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domenica, 22 ottobre 2017
Articolo di: sabato, 23 febbraio 2013, 7:23 p.

«Ancora niente soldi dalla Regione», bus Varallo-Novara a rischio dal 1° marzo

La ditta “baranzelli” avverte gli utenti con un cartello. Lunedì riunione a torino

ROMAGNANO SESIA - “Si avvisa l’utenza che il servizio di trasporto pubblico sul territorio della provincia di Novara dal 1° marzo 2013 potrebbe non essere effettuato a causa del mancato rinnovo del contratto di servizio da parte della Provincia”. Questo il cartello che da ieri, venerdì 22, accoglie i viaggiatori all’ingresso degli autobus Baranzelli sull’ autolinea Varallo Sesia - Novara. Dagli uffici di Romagnano Sesia della ditta, Maria Baranzelli, spiega: «La Provincia aveva già scritto alla Regione per comunicarle che, se non avesse pagato, il servizio sarebbe stato trasferito ancora direttamente nelle mani regionali. Noi avevamo quindi fatto sapere che garantivamo il servizio fino al 28 febbraio; ad oggi non abbiamo ancora la certezza che i fondi della Regione per il trasporto pubblico saranno trasferiti alla Provincia, la quale, a sua volta, deve girarli alle imprese di trasporto come la nostra». Per Baranzelli si tratta di un situazione non più sostenibile: « Per la Varallo - Novara  ci è stato pagato solo il 50% dell’importo e, peggio ancora, per il servizio sostitutivo ai treni, sulla Romagnano - Arona, non abbiamo ancora visto un euro dall’anno scorso. È come se fossimo “fuori” da 6 mesi. Nel frattempo stiamo pagando gli interessi in banca, che ci fa credito. Tra tutti i diversi servizi che svolgiamo nelle differenti provincie di Novara, Vercelli e Verbano Cusio Ossola, siamo a quota 6 milioni di euro». La tensione è avvertita anche rispetto ai lavoratori della Baranzelli, gli autisti, che rischiano il posto se non arriveranno i soldi del Fondo regionale trasporti: «Stiamo facendo di tutto per non lasciare a casa i nostri dipendenti ma il momento è davvero tragico - segnala Baranzelli - So che mercoledì 26 si terrà una riunione, quindi aspettiamo quella data per sapere qualcosa». Baranzelli non chiede il pagamento immediato ma «quanto meno la garanzia che la Regione pagherà». Auspica pure che la Regione faccia un piano di rientro «perché non è possibile che non abbiamo ancora visto un euro quest’anno, nonostante i più di mille chilometri di corse che abbiamo effettuato».

Ad illustrare il contesto dal punto di vista istituzionale della Provincia, è l’assessore provinciale con delega ai trasporti, Gianluca Godio. Anch’egli accenna alla riunione che si terrà mercoledì 26: «È  stata convocata dal presidente della Regione Roberto Cota ed avrà luogo in forma congiunta con i rappresentanti di tutte le Province piemontesi ed in particolare con gli assessori ai trasporti, per parlare appunto di quest’ultimi -afferma- Fino a quella data non è possibile sapere nulla e comunque è da precisare che non è la Provincia che deve pagare ma la Regione».

Per Godio è prematuro che Baranzelli segnali ora la possibilità che il servizio non venga più effettuato a partire dal mese prossimo e conclude: «Si tratta di un allarmismo che adesso non ha alcun senso» 

Sabrina Marrano


Articolo di: sabato, 23 febbraio 2013, 7:23 p.
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