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sabato, 16 dicembre 2017
Articolo di: giovedì, 22 dicembre 2011, 11:45 m.

«Fermiano il razzismo istituzionale»

A Borgomanero manifestazione della comunità senegalese

BORGOMANERO  - Qualche settimana fa alcune centinaia di senegalesi residenti nella zona si erano ritrovati nella sala “Carlo Giustina” della Soms per ricordare un loro connazionale Ai Loune Lo, 39 anni, che di ritorno dal lavoro era finito con il suo ciclomotore in un canale a Cavaglio d’Agogna morendo dopo aver sbattuto la testa contro la condotta in cemento. Domenica pomeriggio la Comunità senegalese è scesa nuovamente in piazza per manifestare e condannare pubblicamente l’uccisione avvenuta a Firenze di due migranti senegalesi, Samb Modou e Diop Mor, ed il ferimento di altri per mano di un fanatico di estrema destra che dopo aver compiuto il folle gesto si è tolto la vita.
Guidati dalla “pasionaria” Khady Mbacke presidente dell’Associazione “Donne per l’integrazione” i senegalesi che in città hanno fondato una loro associazione si sono dati appuntamenti in piazza Martiri. «Non basta esprimere solidarietà alle famiglie dei morti,  ai feriti – hanno sottolineato all’unisono – perché la solidarietà adesso costa poco e conta ancora meno. Non siamo di fronte al gesto improvviso di un fascista folle. Quello che è successo non è la conseguenza di una isolata follia ma il prodotto dell’intolleranza prodotta dal razzismo istituzionale. A brevissima distanza di tempo da quanto accaduto pochi giorni fa a Torino con l’incendio pianificato di un campo Rom, l’uccisione di due nostri connazionali e il grave ferimento di un terzo mostrano che l’intreccio tra razzismo delle istituzioni e razzismo da bar continua a produrre il suo orrore». 

Carlo Panizza

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Articolo di: giovedì, 22 dicembre 2011, 11:45 m.
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