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sabato, 16 dicembre 2017
Articolo di: mercoledì, 30 novembre 2011, 2:31 p.

«Lavorare insieme» per dare il «miglior futuro possibile» al Sacro Monte di Orta

Il punto durante l’incontro promosso dalle minoranze consiliari ortesi

ORTA SAN GIULIO - Un incontro a tutto campo per parlare del futuro  del Sacro Monte ortese, patrimonio inserito nel sito seriale unico dell’Unesco (insieme agli altri sei piemontesi e a due lombardi). Occasione, l’imminente avvio (dal 1° gennaio) della nuova gestione dei Sacri Monti del Piemonte (ne faranno parte anche quelli di Domodossola, Ghiffa, Varallo Sesia, Oropa, Crea e Belmonte) che prevede il passaggio dall’Ente Parco (già gestore di Sacro Monte, Monte Mesma e Colle di Buccione) ad un unico Ente, con un consiglio di quindici membri e con sede a Crea.

L’incontro è stato promosso dai gruppi di minoranza consiliare “Orta Viva”, “Orta Nuova” e “Gruppo indipendente Laura Travaini”, e si è svolto giovedì scorso presso l’Oratorio Sacro Cuore. Sono intervenuti i rappresentanti di minoranza Renzo Angeleri e Monica Sabaini (Orta Viva) e Andrea Giacomini (Orta Nuova). Presenti il sindaco Cesare Natale, il vicesindaco Umberto Stellato, l’assessore Giovanni Bernascone e il consigliere di maggioranza Antonio Giacomini. Inoltre l’ex sindaco di Orta, Fabrizio Morea, Roberto Comola (Ente Parco Sacro Monte d’Orta, Monte Mesma e Colle di Buccione) e diversi cittadini. Padre Angelo Manzini (nominato dalla Regione commissario dell’Ente ortese sino al 31 dicembre) ha spiegato l’evolversi della legislazione regionale e la nascita del nuovo organismo che comprende «due consiglieri per ogni Sacro Monte: uno indicato da ciascuna Amministrazione comunale e uno nella persona del rettore pro tempore di ogni luogo sacro, oltre ad un rappresentante regionale».

Diversi gli argomenti emersi. Oltre alle modalità della nuova organizzazione, i finanziamenti già stanziati per l’illuminazione, la ricettività turistica, la nomina del rappresentante del Comune di Orta San Giulio (punto all’odg in Consiglio stasera, lunedì 28 novembre, ndr). Rivolgendosi anche al primo cittadino e agli esponenti consiliari, padre Angelo Manzini ha ribadito l’intenzione di «lavorare insieme», tenendo conto che, secondo l’Unesco, il Sacro Monte è un «luogo del silenzio, un connubio tra arte, natura e fede». Da parte sua, il sindaco Natale ha condiviso la necessità di «una collaborazione per garantire al Sacro Monte ortese, dopo quattro secoli, la miglior sorte possibile». Poi ha espresso il timore (che parrebbe fugato) che nessun rappresentante dell’Amministrazione ortese (proprietaria del sito) possa essere rappresentato nel Consiglio dell’Ente. Tale eventualità, si è appreso, sarebbe evitata a seguito della richiesta dei Comuni di Ameno (dove è situato il Monte Mesma) e Gozzano (interessato da una porzione del territorio alle pendici della Torre di Buccione) di non entrare a farne parte. Durante l’incontro (moderato da Renzo Angeleri), è stato fatto il nome del possibile esponente comunale, nella persona dello storico del Cristianesimo Fiorella Mattioli Carcano.

Si è parlato poi del progetto e del finanziamento di 560mila euro per realizzare l’impianto di illuminazione del Parco e delle venti cappelle (che costituiscono l’attrattiva del complesso del Sacro Monte di Orta, edificato a partire dall’anno 1590 su impulso del vescovo Carlo Bascapè, vera e propria biografia per immagini di San Francesco d’Assisi) con l’ipotesi di chiedere una proroga per gli ulteriori atti amministrativi in scadenza a fine anno. Molto dibattuta anche la questione di un punto di ricettività turistica, dopo la chiusura dell’antico ristorante seicentesco, alla presenza della famiglia Manzetti, che aveva gestito a lungo il punto di ristoro.

Maria Antonietta Trupia

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Articolo di: mercoledì, 30 novembre 2011, 2:31 p.
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