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lunedì, 20 novembre 2017
Articolo di: domenica, 27 marzo 2011, 11:29 m.

«Perchè la Giunta regionale vuole isolare l ospedale di Borgomanero?»

L'intervento della Senatrice Biondelli

BORGOMANERO - La notizia diffusa qualche settimana fa secondo cui a breve il Vco sarà dotato di una struttura emodinamica ha provocato la vivace reazione della senatrice Franca Biondelli che da tempo si sta battendo per ottenere un’analoga struttura per l’Ospedale “Ss. Trinità” di Borgomanero che oltre ad essere sede di Dipartimento di emergenza e accettazione dispone di un attrezzato reparto di cardiologia e di un’Unità coronarica. In un comunicato la parlamentare borgomanerese pur giudicando positiva la proposta di istituire l’emodinamica nella provincia del Vco rivolge dure critiche alle scelte sanitarie fatte a livello regionale. «Mi sia consentito – sottolinea Biondelli – fare alcune doverose considerazioni. Per quanto riguarda la Valsesia si potenzierà l’Ospedale di Borgosesia per offrire un servizio migliore a tutti i cittadini di quell’ampio bacino. A Novara proseguono i lavori che tra qualche anno doteranno il nostro capoluogo di una “Cittadella della salute”. Per Borgomanero, cenerentola della provincia, nulla. I borgomaneresi e quanti risiedono nei comuni dell’alto novarese chi sono? I figli della serva? L’Ospedale di Borgomanero ha bisogno di medici, di infermieri, di potenziare i reparti di eccellenza che lo rendono già oggi un importante punto di riferimento in ambito provinciale. Perchè allora isolarlo? Tutto questo l’ho segnalato al Ministro della Sanità. È una situazione intollerabile nella quale i piccoli ospedali vengono potenziati mentre altri più importanti vengono demoliti. È forse questa la strategia della Giunta Regionale?». A sollecitare l’emodinamica per l’Ospedale di viale Zoppis e stato già qualche mese fa l’ex Ministro Franco Nicolazzi che del Ss. Trinità fu a lungo presidente. Ospite del Lions Borgomanero Host Nicolazzi aveva spronato gli amministratori locali: «Dovete battervi in tutte le sedi per ottenere questo importante servizio. È assurdo pensare che una persona colpita da infarto che ha bisogno di una coronarografia debba essere trasferito d’urgenza a Novara o come si è già verificato in passato anche in ospedali lombardi per essere sottoposto ad un esame di così vitale importanza». Richiesta più che legittima tenuto anche conto che nel 2010 il numerodelle persone colpite da infarto acuto nel borgomanerese è aumentato del 15% rispetto all’anno precedente. Attualmente per ovviare alla carenza dell’emodinamica è stato avviato un progetto finalizzato a garantire un tempestivo intervento a beneficio dell’infartuato.

«Sino a qualche mese fa – ci ha recentemente spiegato il dottor Umberto Parravicini, responsabile della cardiologia in occasione della settimana dedicata alla prevenzione cardiovascolare e delle malattie del cuore – quando una persona veniva colpita da infarto veniva trasportata con un’ambulanza al più vicino ospedale e dopo gli accertamenti di routine se il cardiologo riteneva che fosse necessario un intervento chirurgico (by pass, sten, ecc.) si trasportava il paziente all’Ospedale Maggiore di Novara. Questo non avviene più perché all’infartuato già sull’ambulanza del 118 viene effettuato un elettrocardiogramma che in via telematica viene trasmesso alla cardiologia di Borgomanero dove il medico di turno all’istante è in grado di fare una diagnosi e scegliere di conseguenza la strategia migliore da seguire. Se cioè fosse necessario il trasferimento a Novara oppure il ricovero nell’unità di terapia intensiva coronarica del Ss. Trinità». Se però, sono in molti a sostenerlo, l’ospedale cittadino avesse l’emodinamica si eviterebbe il trasferimento a Novara e un viaggio che nelle ore di maggior traffico o in condizioni meteo non favorevoli può durare anche più di un’ora.

Carlo Panizza

Articolo di: domenica, 27 marzo 2011, 11:29 m.
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