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martedì, 26 settembre 2017
Articolo di: sabato, 10 novembre 2012, 1:37 p.

«Sarei stata disposta a dimettermi pur di non aumentare l’Imu»

A Gozzano confronto acceso in consiglio comunale per l’approvazione dell’aliquota

GOZZANO - Confronto acceso in Consiglio comunale per l’approvazione delle aliquote Imu. Decisione sofferta da parte della maggioranza e non condivisa dalla minoranza di “Insieme per Gozzano”, che ha votato contro.
L’assessore al Bilancio, Cristina, ha «purtroppo confermato l’aumento dell’imposta» a causa della pesante situazione gravante sulle casse comunali per il mancato introito Ici (ora Imu) di ex Bemberg e la differenza tra stime statali e comunali, non essendo peraltro giunta riposta all’istanza del Comune di un ricalcolo del fondo sperimentale di riequilibrio (per invarianza rispetto all’Ici incassata). Cristina ha annunciato che l’Imu viene ritoccata dello 0,18 in più (portando l’aliquota base allo 0,94) e dello 0,10 (facendo aumentare l’aliquota sulla prima casa allo 0,50). Nel suo intervento il consigliere Noro (Insieme per Gozzano) ha definito il regolamento (precedentemente esaminato nell’apposita Commissione) «carente e lacunoso», chiedendo: «Come mai in un momento di crisi preoccupante, l’Amministrazione non ha scelto di sostenere i propri concittadini e di tagliare le spese burocratiche? Qual è il criterio politico messo in campo per Imu?», soffermandosi su alcuni punti, tra cui la non distinzione «tra seconde case date in uso a genitori e figli e quelle che producono reddito». Nette le repliche. Biscuola: «Come si fa a dire che l’Amministrazione non è vicina alla popolazione, come se avessimo deciso in modo leggero?». Ricordando analoga decisione dell’Amministrazione precedente, ha aggiunto: «Sarei stata disposta a dimettermi pur di non aumentare». 

Maria Antonietta Trupia 

Articolo di: sabato, 10 novembre 2012, 1:37 p.
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