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domenica, 17 dicembre 2017
Articolo di: sabato, 15 ottobre 2011, 2:11 p.

È morto l’imbianchino vittima di un incidente sul lavoro

Dopo una settimana in rianimazione, Antonio Galluzzo non ce l’ha fatta

VERUNO - Non c’è stato nulla da fare per Antonio Galluzzo, il 43enne imbianchino di Veruno che giovedì 6 ottobre, cadendo a terra mentre stava lavorando in un’abitazione di Veruno, aveva riportato un grave trauma cranico. Ricoverato in Rianimazione a Novara, i medici non avevano mai sciolto la prognosi. È passata una lunga settimana, col fiato sospeso e speranze che si andavano sempre più ad affievolire nonostante i medici abbiano tentato quanto possibile, ma Antonio Galluzzo non ce l’ha fatta e mercoledì il suo cuore ha smesso di battere. La Procura della Repubblica intanto ha disposto l’autopsia sulla salma, allo scopo di fare chiarezza sull’accaduto. Continuano anche gli accertamenti dei tecnici dello Spresal (la sezione dell’Asl che si occupa degli infortuni sul lavoro) che già aveva effettuato i primi rilievi del caso sul luogo dell’incidente insieme ai Carabinieri.

Il tragico infortunio era avvenuto in un’abitazione di via Molino, alla periferia di Veruno, appena dopo pranzo. Nessuno ha visto nulla e, fra le ipotesi possibili, sembra che l’artigiano possa avuto un malore o abbia perso l’equilibrio. A trovarlo, steso a terra, era stato un amico che si era recato lì per motivi di lavoro. Quanto tempo abbia trascorso a terra privo di sensi dopo la caduta, non si sa. Allertato subito il “118”, erano prontamente intervenuti l’ambulanza con relativa équipe da Borgomanero e l’elisoccorso da Novara. In elicottero l’artigiano era stato tempestivamente trasportato alla Rianimazione dell’ospedale di Novara. A Veruno la drammatica vicenda è stata seguita con molta apprensione, poichè Antonio Galluzzo era conosciuto da tutti per le sue qualità professionali di grande lavoratore, serio e scrupoloso, ma ancor di più come una brava persona. Alla notizia dell’incidente, dalla Calabria sua terra d’origine nei giorni scorsi sono subito giunti i fratelli e anche gli anziani genitori che non hanno voluto lasciare solo il figlio ed essere vicini alla moglie in queste ore difficili.

Redazione online

Articolo di: sabato, 15 ottobre 2011, 2:11 p.

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