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giovedì, 14 dicembre 2017
Articolo di: mercoledì, 07 dicembre 2011, 12:16 m.

“Antiquarium Medionovarese”: presentazione del nuovo numero a Villa Marazza di Borgomanero

E’ dedicato in larga parte al territorio del Cusio

BORGOMANERO - Sabato 10 dicembre alle ore 15 nel Salone d’Onore di Villa Marazza verrà presentato il nuovo numero di Antiquarium Medionovarese, la rivista a cadenza biennale del Gruppo Archeologico Storico Mineralogico di Arona (Gasma). La presentazione, patrocinata dal Comune di Borgomanero, si avvarrà di una videoproiezione curata dal presidente Carlo Manni.

E’ il quarto numero di una rivista ormai ben nota nel territorio, di volta in volta divulgata in più sedi. Quest’anno sono state scelte Gozzano (3 dicembre), Arona (4 dicembre) e Dormelletto (11 dicembre). Gozzano ha avuto la primogenitura in quanto un corposo focus (più di metà delle pagine di Antiquarium) è riservato al Cusio. Esso è stato realizzato per lo più da autori locali, anche borgomaneresi, ai fini di una trattazione ottimale della materia storica della regione. Ci sono articoli di studiosi di lunga esperienza, come Claudio Albertini, Battista Beccaria, Andrea Bertani, Oliviera Calderini, Simone Caldano, Andrea Del Duca, Pietro Gallo, Giorgio Ingaramo, Angelo Marzi, Alberto Temporelli, Ivana Teruggi, Dorino Tuniz e di altri bravi giovani o neofiti: Chiara Bovio, Luca Dal Grande, Francesca Falciola, Mario Chiarinotti e Valentino Massara.

L'analisi dell’indice di Antiquarium evidenzia molte novità e altrettanti approfondimenti della storia cusiana attraverso ben diciotto articoli. Per darne un semplice saggio si sappia che emergono nuovi reperti archeologici, quali ad esempio l’ascia neolitica di Soriso, l’oggetto il più antico del Cusio, da poco scoperto, e poi una serie di massi coppellati talvolta legati a riti propiziatori precristiani. I rispettivi autori sono Carlo Manni, che inquadra il rinvenimento nell’ambito del popolamento antico del Lago d’Orta, e Andrea Del Duca archeologo e direttore dell’Ecomuseo locale. Claudio Albertini, massima autorità nell’ambito della locale mineralogia, illustra le cave di granito di Omegna e le numerose specie di minerali trovati. Le trattazioni più numerose riguardano – ad opera di sei stimati autori ‐ l’epoca e i monumenti medievali: ‘Segni e simboli’ incisi sugli elementi architettonici medievali del borgo di Gozzano; gli edifici storici di Briallo e Opagliolo di S. Maurizio; lo sviluppo insediativo della costa occidentale del lago; la chiesa di S. Audenzio e Caterina di Pettenasco; la casaforte di Bolzano Novarese, il campanile dell’Isola.

Redazione online

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Articolo di: mercoledì, 07 dicembre 2011, 12:16 m.
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