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venerdì, 15 dicembre 2017
Articolo di: lunedì, 21 marzo 2011, 12:00 m.

“Assalto” a pizza e torta tricolori

A Omegna successo per la festa per l’Unità nazionale

OMEGNA - Un assalto al centro storico come quello di giovedì 17 marzo non si vedeva da tempo. La festa organizzata dalla città per i 150 anni dell’Unità nazionale ha avuto contro solo il meteo che, benché non piovoso, lasciava il sole in disparte. Milleduecento fette di pizza tricolore su 80 metri di tavolo sono sparite nell’arco di un quarto d’ora; un record che ha lasciato senza parole organizzatori e Protezione civile, intenti a contenere la calca di gente che sin dalle 14.30 cercava di avvicinarsi a via Alberganti, sede della distribuzione. Non è andata meglio in termini di “folla” sotto i portici del Municipio e nell’incrocio con via Cavallotti: alle 16 rimaneva solo qualche fetta di torta e altri dolcetti e caramelle gommose la cui richiesta si accompagnava a un’offerta per le famiglie assistite dal Ciss. Un vero trionfo la torta a forma di Italia, realizzata dalle pasticcerie omegnesi Zanardi, Campanile, Jolly e dalla pasticceria di Nonio Piazza. Anche di questa, dopo circa un quarto d’ora, non si trovavano più nemmeno le briciole. Tra il dolce e il salato non è mancato il vino: molte le bottiglie aperte da Andrea Piccinno, che ha curato la degustazioni di vini “Le cantine d’Italia”. Il crocevia storico era stato teatro delle manifestazioni sin dal mattino quando la Nuova Filarmonica Omegnese alle 11 aveva suonato in piazza Mameli con conseguente aperitivo offerto nel punto bar allestito per l’occasione. La stanchezza accumulata di Ivo Ferrara, titolare del ristorante pizzeria “Pomodoro” e promotore della pizza tricolore, non gli ha impedito di ringraziare tutti coloro che lo hanno aiutato: «Non vedevo da tempo una partecipazione simile per un evento di cucina e questo mi ha davvero entusiasmato. Ringrazio i colleghi commercianti; alle pasticcerie Zanardi, Jolly, Il campanile e Piazza di Nonio vanno i complimenti per quell’opera d’arte che era la torta a forma di Italia, la più bella che la città potesse avere, presentata con una qualità che da tempo mancava in Omegna. Un grazie anche ai panettieri che hanno collaborato per l’aperitivo, Trisconi e Cartabbia e ai colleghi che hanno realizzato nei loro forni le pizze; Gellera, Zaretti e Casa del Pane. Non dimentico il Comune, la Polizia locale e la squadra di Protezione civile per la disponibilità». La festa ha unito nell’italianità i commercianti e gli esercenti omegnesi come non accadeva da tempo ed è stato uno spettacolo che si vorrebbe rivedere presto.

Luisa Paonessa

 

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Articolo di: lunedì, 21 marzo 2011, 10:16 m.
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