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domenica, 17 dicembre 2017
Articolo di: sabato, 26 marzo 2011, 10:27 p.

“Colpi” in banca, condannato a 8 anni

Nel 2009 erano stati presi di mira alcuni instituti di credito del borgomanerese

BORGOMANERO - È stato condannato a otto anni di carcere e a 2.200 euro di multa, oltre che al pagamento delle spese processuali, Aldo Vacca, 41enne sardo, che - sentenza lunedì scorso in Tribunale a Novara - faceva parte di una banda di rapinatori i quali, nel 2009, agendo a quanto pare sotto l’effetto di stupefacenti e camuffati con parrucche da donna e occhiali da sole, misero a segno una serie di rapine in banca a Borgomanero. Rapinatori in trasferta dalla Sardegna, che potevano fruire di importanti supporti logistici nel Borgomanerese, grazie a una coppia residente a Gozzano. Il pm Giovanni Caspani aveva chiesto 12 anni di reclusione e 3.500 euro di multa, mentre il difensore l’assoluzione per mancanza di sufficienti indizi di colpevolezza. I giudici hanno invece sostanzialmente accolto l’impianto accusatorio. Un gruppo ben organizzato. Alcuni entravano nell’istituto di credito, altri restavano inattesa a bordo di un’auto, sempre rubata, pronti per la fuga. A seguire, come da prassi ben studiata, il cambio di vettura. I filmati delle telecamere li avevano ripresi in tre episodi (all’imputato ne sono stati contestati due), sempre travisati da parrucche, sciarpe e occhiali scuri. La presenza del 41enne sardo in zona in occasione dei colpi è stata accertata anche grazie ai tabulati telefonici (che hanno indicato il suo numero di cellulare presente tra Borgomanero e Gozzano proprio nei giorni antecedenti le rapine) e al pernottamento in un albergo di Gozzano. A sfavore di Vacca anche le dichiarazioni di una testimone dell’accusa, che aveva collaborato, lo scorso anno, con gli inquirenti e una prova definita “storica” dal pm: un’impronta digitale dell’uomo su una delle vetture usate. Gli episodi contestati sono quelli dell’11 giugno 2009 alla Banca Popolare di Intra di via Matteotti (rapina chefruttò un bottino di 41mila euro) e il colpo tentato alla Unicredit, sempre a Borgomanero, del 14 luglio successivo. In questa occasione entrò in funzione il metal detector e i rapinatori si diedero celermente alla fuga. Al gruppo risalirebbe anche un altro episodio, andato in scena poi a ottobre del 2009 sempre in un istituto di credito di Borgomanero. I malviventi erano soliti agire armati di pistola (sembrerebbe giocattolo). Erano stati catturati dopo indagini e intercettazioni messe in atto da Polizia e Carabinieri. Nel novembre dello scorso anno,con giudizio abbreviato, c’erano già state le condannedei complici.

mo.c.

Articolo di: sabato, 26 marzo 2011, 10:27 p.
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