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sabato, 21 ottobre 2017
Articolo di: venerdì, 08 febbraio 2013, 8:42 p.

“Dialogo sulla pittura” internazionale

Alla Galleria Eventinoveartecontemporanea di Borgomanero uno spaccato a più voci

BORGOMANERO - L’apertura dell’attività annuale della Galleria Eventinoveartecontemporanea di Borgomanero è affidata alla mostra “Dialogo sulla pittura” costituita da opere degli artisti Valerio Berruti, Nebojsa Despotovic, Paolo Maggis, Roberta Savelli, Santiago Ydanez, quasi tutti già noti al pubblico perché a Roberta Savelli, Valerio Berruti, Paolo Maggis la galleria aveva dedicato nel passato interessanti personali e di Ydanez aveva esposto alcune opere in varie occasioni. La curiosità e l’interesse si concentrano quindi sui lavori del serbo Nebojša Despotović (Belgrado, 1982) presente in mostra con due dipinti, entrambi del 2011. Fra i soggetti da lui preferiti vi sono, come per Berruti e Savelli, i bambini e gli adolescenti, le loro pose impreviste, la loro espressività, che Despotovic trae da antiche fotografie ottocentesche, punto di partenza compositivo per raffigurare, come in questo caso, i due bambini. Le figure, realizzate a pennellate veloci attraverso le quali l’artista è riuscito a strutturare i volumi, sono definite con essenzialità e sono prive di connotazioni particolari: sono grigie come lo spazio in cui vivono, in modo opaco e neutro; sono grigie e tristi come lo è il loro cuore, offeso dalla violenza del mondo.

Come per Valerio Berruti (Alba, 1977), pittore e scultore piemontese, che estrapola le sue figure infantili dalla realtà per collocarle, quali  immote icone, in una dimensione sospesa e irreale nella quale l’espressività perde i caratteri di istantanea e passeggera reazione a un evento concreto e si trasforma in maschera emotiva ferma nel tempo (“Kizuna”, 2011, pastello a olio e lacca rossa su carta giapponese). Lievi e trasparenti sono invece le figure di Roberta Savelli (Giussano, 1970), ottenute dipingendo su leggerissime tele di garza con colori ad olio diluiti, tecnica che sottolinea la fragilità e la purezza del mondo degli adolescenti. Savelli presenta una carta del 2009 nella quale la ragazza è tratteggiata con inchiostro rosso dentro a un bianco cuore definito da sottili punti metallici e due lavori del 2011 realizzati a pennarello e ad olio su carta.

Se Despotovic, Berruti e Savelli indagano le emozioni provate dagli adolescenti ancora sospese fra il mondo dell’infanzia e quello degli adulti, Paolo Maggis (Milano, 1978) e Santiago Ydanez (Jaén-Spagna, 1969) entrano nella vita: Paolo Maggis, nelle sue tele di grandi dimensioni dipinte con tecnica mista, porta alla luce la vitalità, la serenità, la tranquillità, la gioia che la vita è in grado di offrire anche nello scorrere banale della quotidianità (“Placenta”, 2009; “Watching”, 2012); Santiago Ydanez la sofferenza, il disagio, il dolore (“Senza titolo”, 2009, tecnica mista su carta).La mostra termina giovedì 14 febbraio 2013 Orario: da martedì a sabato: 10/13-15/19.30. Domenica su appuntamento. Contatti: 0322 846480. Mail: galleriaborgomanero@eventinove.it. www.eventinove.it

Emiliana Mongiat

Articolo di: venerdì, 08 febbraio 2013, 8:42 p.
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