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giovedì, 17 agosto 2017
Articolo di: giovedì, 14 febbraio 2013, 6:00 p.

“Firme per l’ospedale, ma per la giustizia non si è spesa una sola parola”

A settembre la chiusura del Tribunale di Borgomanero per la ristrutturazione degli uffici giudiziari

BORGOMANERO - Il 13 settembre 2013 sarà probabilmente l’ultimo giorno di apertura della sezione distaccata del Tribunale di Borgomanero la cui soppressione è stata decisa qualche mese fa dal Consiglio dei Ministri nell’ambito della ristrutturazione degli uffici giudiziari che porterà alla chiusura sul territorio nazionale di 31 tribunali, altrettante procure, 220 sezioni distaccate e 667 uffici del giudice di pace. Tutto questo con il dichiarato obiettivo di ridurre la spesa pubblica.
A nulla sono servite le prese di posizione da parte degli addetti ai lavori che a Borgomanero in modo particolare hanno più volte ricordato che l’Ufficio di viale don Minzoni  inaugurato nel 1986 dall’allora Ministro di Grazia e Giustizia Mino Martinazzoli era considerato l’ufficio giudiziario più informatizzato d’Italia. E questo grazie alla lungimiranza e alla indiscussa professionalità dell’allora pretore Erasmo Renzo Lombardi (scomparso nel 2008 ed al quale è stata intitolata l’ex pretura) e dei suoi preziosi collaboratori. Elevato al rango di sezione distaccata del Tribunale di Novara, l’ufficio, salvo proroghe, ha ormai i mesi contati. Di conseguenza sparirà anche l’Ufficio dell’Ufficiale Giudiziario nonostante la straordinaria mole di lavoro che il personale addetto (l’Ufficiale Giudiziario dirigente Roberto Rondelli, Bianca Piarulli, Patrizia Fantini e Rosanna Tofi) svolge quotidianamente a beneficio di un bacino di utenza enorme costituito dai trenta Comuni che formano il Mandamento. I numeri che Rondelli elenca ne sono la testimonianza. Nel 2012 sono state effettuate oltre 15.000 notifiche, 1.830 atti di esecuzione per pignoramenti, sfratti o sequestri. Soprattutto gli sfratti per morosità o per immobili venduti all’asta sono paurosamente lievitati: 493 in tutto di cui 128 eseguiti forzatamente. A questi si aggiungano anche 2.969 atti di protesto di cambiali e assegni. Un lavoro enorme che ha permesso all’ufficio di riversare nelle casse dell’Erario quasi cinquantamila euro.
«Dal 1° luglio – dice Rondelli – saremo investiti di nuove incombenze. Toccherà infatti al nostro ufficio svolgere l’attività sinora svolta da Equitalia per la riscossione dei tributi erariali e non per conto degli Enti locali presenti sul territorio». Cosa succederà a settembre quando tutta la struttura operativa verrà trasferita a Novara? Rondelli allarga le braccia quasi rassegnato. «Non oso pensare a quel momento – dice Rondelli – ma ciò che maggiormente mi rattrista è che mentre si stanno raccogliendo le firme per avere un Ospedale che già esiste, per la giustizia non si è spesa una sola parola. Da altre parti ci sono state prese di posizione da parte dei cittadini, delle istituzioni, degli avvocati. Qui da noi nulla. Tra un anno sono convinto che i disagi aumenteranno e non solo per la distanza chilometrica ma soprattutto per la qualità dei servizi che verranno erogati».

Carlo Panizza

Articolo di: giovedì, 14 febbraio 2013, 6:00 p.
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