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martedì, 21 novembre 2017
Articolo di: venerdì, 16 settembre 2011, 9:07 p.

“Work à porter”, progetto che vince non si cambia

A Borgomanero nuove iniziative per i giovani in partenza a ottobre

BORGOMANERO – Progetto che vince non si cambia, è quello che deve avere pensato l’èquipe progettuale di “Work à porter: formazione d’eccellenza a misura di lavoro”, risultato tra i vincitori del Bando per l’assegnazione dei finanziamenti Piano provinciale Giovani 2011 nella linea di attività “Lavoro e occupabilità giovanile”, quando, nel mese di maggio scorso, ha iniziato a delineare i contenuti per la presentazione di un nuovo progetto rivolto principalmente ai giovani della zona di Borgomanero e Arona. La rete di partenariato costruita in seno al progetto JOY Job-on-you è rimasta quasi immutata e si è deciso di riproporre attività dedicate agli istituti di istruzione secondaria di secondo grado, che lo scorso anno avevano portato la partecipazione ai seminari di oltre 2000 giovani delle zone del Borgomanerese e dell’Aronese. Da ricordare, inoltre, come ben 8 dei giovani impegnati nelle azioni di tirocinio previste da JOY abbiano poi concretizzato il rapporto di lavoro.

Capofila di “Work à porter” è l’Istituto Tecnico Leonardo da Vinci di Borgomanero e la rete dei partner è composta, oltre che dalla Provincia di Novara, dai Comuni di Borgomanero, Arona, Gozzano, Gattico e Gargallo dall’associazione culturale DCL Don’t cross the Line di Novara, dall’associazione giovanile Noi Giovani di Gattico, dall’azienda Giacomini. Anche per “Work à porter” si sono progettate azioni formative principalmente rivolte alla popolazione scolastica della fascia 15/20 anni rispetto ai temi del lavoro e dell’occupabilità, con l’obiettivo di sviluppare nei giovani la consapevolezza del lavoro quale diritto fondamentale e occasione di cittadinanza, promuovendo una maggiore conoscenza e quindi una maggiore competenza nei primi approcci al mondo lavorativo. Saranno proposte conferenze dedicate alla stesura del curriculum vitae e alla gestione del colloquio di assunzione, l’analisi dei contratti di lavoro e le modalità di avvio di attività autonome, oltre che seminari volti a consapevolizzare i partecipanti delle loro doti, favorendo il giusto orientamento scolastico-lavorativo e incentivando l’autostima, fondamentale in un periodo di crisi. Particolare attenzione sarà dedicata anche ai temi del volontariato, del no profit e degli stage, tutte modalità attraverso le quali è possibile sviluppare competenze e conoscenze poi spendibili nel mondo del lavoro.

La precedente esperienza ha inoltre messo in luce la necessità di avviare, accanto a questi seminari di tipo “divulgativo”, una formazione d’eccellenza, rivolta principalmente alla fascia 20/30 anni, da attivarsi in orario pomeridiano-serale che comprenderà: un corso di formazione nel mondo dell’automazione rivolto a tecnici diplomati realizzato con l’allestimento di un laboratorio ad hoc creato con i partner istituzionali e aziendali che partecipano al progetto, una formazione di alto livello in ambito linguistico, con l’attivazione di un corso preparatorio al conseguimento della certificazione FCE, un corso per l’avvio di idee imprenditoriali e uno per la gestione motivazionale del percorso lavorativo. Tutto ciò per ottenere un’azione di miglioramento dell’occupabilità in provincia di Novara e dei rapporti scuola-aziende-territorio, costruendo contesti di partecipazione attiva dei giovani a scelte che saranno decisive per il loro futuro, favorendo il consolidamento di sinergie fra le diverse realtà economiche e politico-istituzionali. Per una maggiore vicinanza al mondo dei giovani e per ragioni di economia di tempo e mezzi, le comunicazioni relative alle diverse azioni previste dal progetto, che partiranno nel mese di ottobre, saranno gestite prevalentemente attraverso i new media: Work à porter possiede un sito internet http://workaporter.itdavinci.it e qualunque comunicazione è possibile attraverso e-mail workaporter@itdavinci.it e collegandosi al profilo Facebook Work a porter. Da rilevare, che tutti questi apparati sono stati realizzati dai giovani stessi, attraverso la partecipazione volontaria richiesta dal bando, nel mese di luglio 2011 sotto la guida degli insegnanti del gruppo di lavoro dell’IT da Vinci.

Redazione online

Articolo di: venerdì, 16 settembre 2011, 9:07 p.
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