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giovedì, 23 novembre 2017
Articolo di: giovedì, 18 maggio 2017, 2:54 p.

“Slot”: Prato va in controtendenza

Il Comune ha scelto di prolungare l’orario di accensione

PRATO SESIA - «Eravamo partiti con un'ordinanza abbastanza restrittiva adottata su atto di indirizzo del consiglio comunale  che aveva suscitato qualche malumore ma non aveva avuto seguito. Dopo l'entrata in vigore della nuova normativa regionale, un gestore ha presentato un'istanza di revisione della delibera del consiglio comunale e della conseguente ordinanza. Durante gli incontri che si sono svolti alla presenza del segretario comunale e del comandante della Polizia locale, è stato evidenziato che il Consiglio di Stato ha sospeso numerose ordinanze, tra le quali quelle di Torino e Novara e che in caso di ricorso le probabilità di sospensione dell'ordinanza erano molto alte con un conseguente aggravio di costi  inutili per il Comune. Considerando anche che l'ordinanza stessa si basava sul presupposto di tutela della salute  e della quiete pubblica e non abbiamo dati sull'aumento dei casi di ludopatie nè si è riscontrato un problema di ordine pubblico. Perciò si è preferito  evitare il nascere di contenzioso ed aspettare l'esito dei ricorsi in essere, sperando in un intervento del legislatore in materia».
Luca Manuelli, sindaco di Prato Sesia, motiva così l’allungamento dell’orario di utilizzo dello slot machine che in questi giorni ha destato qualche polemica in bassa Valsesia. In realtà non si tratta di nessun “segno opposto” rispetto alle limitazioni che alcuni sindaci hanno attuato, ma semplicemente un atto per evitare il nascere di contenziosi «anche perché qui non ci sono malati di azzardo» aggiunge ancora Manuelli. Si passa allora da nove a 12 ore di “accensione” delle macchinette da lunedì a giovedì (dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 24), 14 il venerdì e sabato (con possibilità di rimanere accese fino alle due del mattino dopo). Da segnalare che in seduta di consiglio comunale Paolo Garampazzi ha voluto astenersi chiedendo che lo Stato centrale prima possibili legiferi in materia con una regolamentazione chiara. In sostanza «abbiamo tenuto presente il pronunciamento del Consiglio di Stato che ha sospeso parecchie ordinanze emesse dai sindaci e nulla di più», conclude Manuelli. Una decisione che ha incontrato la riprovazione del Comitato “Mettiamoci in gioco”, che la definisce «un provvedimento in netta antitesi non solo con la legge regionale piemontese da un anno in vigore per contrastare il gioco d’azzardo ma addirittura con i compiti istituzionali che sono affidati ad un sindaco tra i quali la tutela della salute pubblica. Non sappiamo quali elementi oggettivi sostengano le affermazioni del sindaco di Prato Sesia ‘qui non esistono malati di gioco d’azzardo’: ma anche se fosse cosi non si comprendono le ragioni per accrescere questo rischio allungando gli orari delle slot».
Paolo Usellini

Articolo di: giovedì, 18 maggio 2017, 2:54 p.
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