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mercoledì, 13 dicembre 2017
Articolo di: sabato, 27 ottobre 2012, 10:01 m.

A Borgomanero e Castelletto i primi gruppi per figli di separati

Ciss e Cisas promuovono la prima esperienza in Provincia "per dare uno spazio di parola ai ragazzi"

BORGOMANERO - Il Ciss (Consorzio intercomunale dei servizi socio assistenziali) di Borgomanero e il Cisas di Castelletto Ticino hanno promosso e realizzato congiuntamente la prima esperienza gratuita di gruppi di parola per figli di genitori separati. “Tale gruppo – si legge in una nota congiunta dei due enti - nasce dall'esigenza di dare uno spazio alla parola dei figli in una fase della vita complessa dove la famiglia si deve riorganizzare, dove possono vacillare dei punti di riferimento e i figli potrebbero venire travolti dal conflitto e dalle forti emozioni familiari. Il gruppo di parola diventa uno spazio accogliente che permette ai bambini e ragazzi che vivono l'esperienza della trasformazione familiare di: esprimere ciò che sentono attraverso la parola, il disegno, la scrittura, il gioco ed altre tecniche e metodi attivi; incontrare altri bambini che vivono la stessa esperienza, condividendola e facendosi nuovi amici; avere informazioni sulla realtà e porsi delle domande; tradurre in parole sentimenti, emozioni, timori; trovare dei modi per dialogare con i genitori e vivere meglio i cambiamenti in atto”. 

L'attività del primo gruppo, composto da sei bambini di età compresa fra i sette e gli undici anni, si è conclusa venerdì 12 ottobre presso Villa Marazza a Borgomanero. I bambini hanno partecipato, previo consenso di entrambi i genitori, a quattro incontri di due ore l'uno con cadenza settimanale. Il quarto incontro è stato suddiviso in due momenti: il primo con i bambini e il secondo con la presenza d imamme e papà per un momento di scambio fra genitori e figli. Questo gruppo è stato il primo realizzato in provincia e uno dei primi in Regione Piemonte. A condurre gli incontri Rossana Parachini, educatrice professionale del Cisas, e Ilaria Quercioli, educatrice professionale e mediatrice familiare del Ciss. L'esperienza realizzata ha avuto l'esito sperato. La direttrice del Ciss Claudia Frascoia, dice in proposito: «L’esperienza del “Gruppo di parola” andrà sicuramente riproposta: il Ciss si impegnerà nel reperimento delle risorse per ripeterla; sarebbe utile poterla proporre anche più volte all’anno, secondo cicli di incontri mirati, per fascia di età dei destinatari. Fin da ora va detto, visto l’andamento recessivo delle risorse trasferite ai Servizi Sociali, che la partecipazione non potrà essere gratuita per tutti e che verrà richiesto un contributo individuale per rendere sostenibile la spesa del servizio, come avviene per molte altre prestazioni».

Il direttore del Cisas Luisa Ferrara evidenzia che «dai dati rilevati negli ultimi cinque anni, nell’ambito deiservizi del Consorzio, la percentuale dei minori provenienti da famiglie con genitori separati si attesta al 30% dei minori seguiti. A livello nazionale, nel 2009, (ultimo dato Istat pubblicato) il 66,4% delle separazionie il 60,7% dei divorzi hanno riguardato coppie con figli avuti durante il matrimonio. I figli coinvolti nella crisi coniugale dei propri genitori sono stati 97.040 nelle separazioni e 51.907 nei divorzi. Nelle separazioni, il 56,7% dei figli affidati ha meno di 11 anni. In caso di divorzio i figli sono generalmente più grandi: la quota di quelli al di sotto degli 11 anni scende al 35 % del totale. Pur considerando che molti genitori riescono ad affrontare il percorso della separazione con attenzione ai vissuti dei figli, un numero significativo di famiglie risultano coinvolte in una rete di relazioni turbolente che causano ai figli un carico emotivo ed un disagio relazionale profondo. Tale situazione porta i minori a vivere un’esperienza spesso complicata, immersa in un confuso e sofferto intersecarsi di preoccupazioni, paure, incertezze. A questo proposito sembra importante che i Servizi per le famiglie sappiano offrire risposte plurime e diversificate secondo le diverse situazioni e sappiano ascoltare e sostenere genitori e figli».

Carlo Panizza

Articolo di: sabato, 27 ottobre 2012, 10:01 m.
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