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martedì, 21 novembre 2017
Articolo di: domenica, 13 marzo 2011, 12:00 m.

A Catia Bastioli il premio “Una donna”

La cerimonia di consegna a Borgomanero con il sindaco e il presidente dei soci Coop

BORGOMANERO - L’aula consigliare di Palazzo Tornielli ha fatto giovedì pomeriggio da splendida cornice alla cerimonia di consegna del Premio “Una donna” che la locale sezione Soci Coop ha assegnato quest’anno a Catia Bastioli, amministratore delegato di “Novamont Spa”, autrice di rilevanti contributi scientifici sia sotto forma di pubblicazioni sia di brevetti internazionali. “Ha contribuito - si legge nella motivazione del premio – a creare cultura industriale particolarmente sensibile ai problemi di impatto ambientale e di eco-sostenibilità dei processi produttivi, curando inoltre la formazione di un nucleo di ricercatori dotati di una ricca preparazione multidisciplinare nel settore delle bioplastiche”.

Il premio, giunto alla quarta edizione era stato in precedenza assegnato alla giornalista Giulia Zonca, all’ex partigiana Ercolina Gibin e nel 2010 alla professoressa Rosa Maria Rossari Cerutti, già assessore comunale all’Istruzione e alla Cultura e attuale vice presidente dell’Università per la terza età ed era stato istituito con lo scopo “di riconoscere il ruolo e l’impegno delle donne a sostegno della promozione sociale, delle pari opportunità, della collettività nell’ambito dell’educazione, del lavoro, della cultura e dell’impegno civile”.

Bastioli ha ricevuto l’ambito riconoscimento dalle mani del Presidente della sezione Soci Coop Mirella Penna e del sindaco di Borgomanero Anna Tinivella. Erano inoltre presenti  l’assessore ai Lavori pubblici Filippo Mora, il sindaco di Briga Novarese Rosanna Bellosta, il direttore dell’Ipercoop di Borgomanero Franco Piolatto e la coordinatrice di Novacoop Claudia Bersani. L’amministratore di “Novamont” ha ringraziato tutti per il premio assegnatole e ha quindi intrattenuto i presenti parlando della sua trentennale esperienza iniziata quasi per caso all’istituto “Donegani” di Novara («dopo la laurea in chimica ottenuta a Perugia - ha confessato – il mio sogno era quello di continuare a lavorare all’Università») e proseguita poi in Montedison e quindi dal 1993 a Novara alla “Novamont” azienda chimica che grazie a Bastioli è diventata leader mondiale nella produzione di prodotti biodegradabili utilizzando materie prime vegetali e fonti rinnovabili a basso impatto ambientale. Oggi, con le bioplastiche,oltre ai sacchetti si producono posate, piatti, bicchieri, giocattoli, vaschette alimentari e pannolini biodegradabili.

Quattro anni fa venne insignita del premio “Inventore europeo dell’anno” per il suo brevetto per i sacchetti “Mater-Bi” di origine vegetale che a confronto dei sacchetti di plastica che impiegano dai 100 ai 400 anni per decomporsi questi si dissolvono nell’aria in poche settimane. Bastioli ha anche parlato di raccolta differenziata e sulla necessità di inviare in discarica meno rifiuti organici che ancora oggi rappresentano il 40% dei rifiuti prodotti dalle famiglie italiane e costituiscono un danno per l’ambiente e per la salute pubblica in quanto sprigionano nell’atmosfera una quantità impressionante di Co2. Tra i progetti futuri di Novamont uno, importante, è stato avviato qualche giorno fa: «Si tratta – ha detto – di un accordo sottoscritto al Ministero dell’Industria che con un investimento di 400 milioni di euro prevede il rilancio degli impianti dell’Eni a Porto Torres in Sardegna, il primo dei quali verrà riconvertito per la produzione di oli vegetali. Questo vuol dire salvaguardare l’ambiente e anche i livelli occupazionali».

Carlo Panizza

 

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Articolo di: sabato, 12 marzo 2011, 1:45 p.
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