Corriere di Borgomanero

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sabato, 16 dicembre 2017
Articolo di: sabato, 29 settembre 2012, 3:11 p.

Al borgomanerese Piero Bertinotti il Chicco d'Oro 2012

Lo chef del Pinocchio premiato alla manifestazione "Rice - I sapori del riso italiano"

BORGOMANERO - È stato conferito a Piero Bertinotti, chef e proprietario del blasonato ristorante “Pinocchio” di Borgomanero, il “Chicco d’oro 2012” assegnato nell’ambito della manifestazione “Rice – I sapori del riso italiano” organizzata dalla Camera di Commercio di Novara e conclusasi domenica sera a Casalbeltrame. Il premio a Bertinotti, classe 1938, ha il valore di un riconoscimento “per una carriera tutta dedicata alla riscoperta della gastronomia novarese e delle sue materie prime, fra le quali primeggia il riso”. E proprio al riso lo chef aveva dedicato alcuni anni fa un libro che era stato tradotto in giapponese per svelare agli “inventori del riso” come trattare in cucina il prelibato chicco. Bertinotti è dietro ai fornelli dal 1962 quando i suoi genitori decisero di aprire il “Bar Pinocchio”. «La mamma – racconta – era insuperabile nel preparare certe ricette ancora oggi tra i pezzi forti della mia cucina, come la paniscia. Da lei ho ereditato l’amore per la cucina. Da subito il loro obiettivo è stato quello di valorizzare le ricette local ie regionali rendendole adatte ai nuovi gusti e mantenendo i sapori autentici, un’impronta che i grandi cuochi hanno ripreso venti o, trent’anni dopo. Ho la fortuna di avere una bellissima famiglia: con mia moglie Luisa, i miei figli, Paola (sommellier e ora anche lei assieme al padre ai fornelli, ndr), Andrea e mia nuora Laura condivido ogni giorno l’impegno a rivisitare con un pizzico di modernità e un tocco di classe i piatti che fanno del mangiar bene un segno di cultura». Nella sua carriera Bertinotti ha ricevuto premi e riconoscimenti in tutto il mondo, ha cucinato per capi di Stato e di Governo ma non si è mai montato la testa neppure quando l’avvocato Gianni Agnelli gli chiese di preparare per tremila potenti della Terra invitati alla cena di gala in occasione del centenario della Fiat la celebre “anatra del Lingotto”. Lui di fronte a tanta notorietà si schermisce e nel 2001 quando venne eletto “Borgomanerese dell’anno” pianse dalla commozione. E, asciugatosi il viso, tornò a lavorare tra le sue pentole.

Carlo Panizza

Articolo di: sabato, 29 settembre 2012, 3:11 p.
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