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lunedì, 20 novembre 2017
Articolo di: giovedì, 15 novembre 2012, 10:20 m.

Aldo Maulini di Pettenasco ha ripreso lo sciopero della fame

Con lui altri 50 malati di Sla in tutta Italia si ridurranno del 50% il nutrimento

OMEGNA - Riprende lo sciopero della fame da parte dei componenti del Comitato 16 novembre, colpiti da Sla. Sono pronti a tutto anche al “morto in diretta tv se dovesse servire”, scrive il segretario del Comitato Salvatore Usala manifestando il suo disprezzo per l’emendamento di 200 milioni di euro concordato dal Governo con la Commissione Bilancio. «Un elemosina, un insulto, una vergogna»: questo è ciò che pensano i componenti del Comitato tra cui c’è anche Aldo Maulini di Pettenasco, malato di Sla, che si è detto intenzionato a riprendere lo sciopero riducendo un taglio del 50% del proprio nutrimento. Il testo dell’emendamento chiede che 400 milioni siano riservati all’incremento del fondo finalizzato al finanziamento dell’assistenza domiciliare delle persone gravemente non autosufficienti e bisognose di assistenza vigile 24 ore su 24 con i Piani assistenziali individualizzati (Pai). «Questi Pai dovranno essere cofinanziati dalle Regioni con almeno il 30% dell'importo. Il riparto fra le Regioni avverrà in base all'incidenza e non alla popolazione» precisa Usala che ne ha spiegato l’esistenza in un apposito comunicato giunto anche all’attenzione del Presidente del Consiglio Regionale Valerio Cattaneo che ha presentato lo scorso martedì mattina un’interrogazione sull’argomento alla Giunta. «L’interrogazione presentata martedì vuole testimoniare, a livello regionale, il nostro impegno e la nostra massima attenzione. Le preoccupazioni ribadite in questi ultimi giorni dagli ammalati di Sla, pronti a riprendere lo sciopero della fame per ottenere le dovute garanzie dalle istituzioni in merito ai fondi per l’assistenza, ci impone di tenere alta l’attenzione su questa vicenda - ha detto Cattaneo - Per questa ragione ho invitato la collega presidente della Commissione regionale sulla Sanità Carla Spagnolo di chiedere formalmente alla Giunta se e per quale importo la Regione Piemonte è impegnata per l’erogazione dei contributi a favore dell’assistenza ai malati di Sla in riferimento ai fondi 2011 e 2012. Mi auguro che le persone colpite da questa grave patologia desistano dal proseguire questa iniziativa, sia pur comprensibile, ma forte e pericolosa per gli ammalati».

Luisa Paonessa

Articolo di: giovedì, 15 novembre 2012, 10:20 m.
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