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mercoledì, 22 novembre 2017
Articolo di: giovedì, 29 dicembre 2011, 9:22 p.

Alla parrocchiale un restauro d’effetto

Conclusi i lavori dedicati alla chiesa di San Maurizio

SAN MAURIZIO D’OPAGLIO - Suggestive ed inaspettate scoperte come il ritrovamento (pur in frammenti) del ciclo di affreschi dedicati agli Apostoli, rinvenuti nella zona absidale nel 2004, parti residuali di pareti abbattute. Di pari passo con l’articolato intervento di recupero dell’apparato decorativo ed edilizio, sono  emersi nuovi tasselli della storia della chiesa dedicata a San Maurizio.

Situata nell’omonimo comune cusiano, la parrocchiale è stata oggetto, in un decennio, di una serie di opere cui ha dato impulso don Gianni Canella (già parroco della cittadina), rese possibili dal generoso impegno finanziario (oltre un milione di euro) di aziende, associazioni, privati e Fondazioni bancarie, con la supervisione della Sovrintendenza.

Definita, con maggiore certezza, anche l’origine dell’impianto “di modeste dimensioni – scrive Maurizio Bettoja in “La chiesa parrocchiale di San Maurizio d’Opaglio” – di stile tardoromanico e rivolto verso oriente, come le più antiche chiese della Riviera”. Gli scavi archeologici hanno messo a nudo il nucleo dell’antica chiesa, le cui dimensioni erano di circa cinque metri per dieci. Successivi gli ampliamenti (nel XV e tra XVI e XVII secolo) dovuti anche alla fondazione di una Parrocchia autonoma (1568). Come documentato da Bettoja nel testo che ha accompagnato la conclusione dei restauri, diverse le fasi di edificazione, testimoniate da reperti che danno notizie, a volte inedite, su chiesa originaria (con ritrovamento di sepolture nel sagrato), ricostruzione degli absidi, livellamento dell’aula, rinvenimento di tombe settecentesche tra cui quella di uno dei benefattori dell’epoca, Giuliano Antonio Bettoja.

Di grande effetto il restauro, che ha ridato luce al catino absidale, affrescato da Giovanni Battista Cantalupi tra il 1772 e il 1774 e  caratterizzato, come scrive Bettoja, da “maestria di esecuzione, eleganza e leggerezza delle quadrature e da raffinati accordi dei colori”. Si tratta della “Gloria di San Maurizio e Compagni”. Al termine (appena ultimato dalla ditta “Fratelli Signini” di Borgomanero che ha operato anche interventi conservativi su altre parti lignee quali mobili di sacrestia, porte e bussole), il ripristino della cantoria risalente al XVIII - IX secolo, riportata, tra l’altro, alle proporzioni originarie.

Molti gli interventi strutturali operati in questo lasso di tempo, tra cui il rifacimento del manto di copertura in beole alla pavimentazione con annesso impianto di riscaldamento. Per festeggiare il definitivo termine dei lavori sono intervenute molte autorità religiose e civili, tra cui il vescovo Renato Corti ed il sindaco Diego Bertona.

Maria Antonietta Trupia

 

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Articolo di: giovedì, 29 dicembre 2011, 9:22 p.
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