Corriere di Borgomanero

Periodico Indipendente di Borgomanero, Cusio e Bassa Sesia

montipo

Il giornale di Oggi

Sfoglia abbonati
martedì, 26 settembre 2017
Articolo di: domenica, 24 febbraio 2013, 2:03 p.

Ancora danni ai raccolti per colpa dei cinghiali

A Divignano agricoltori esasperati rilanciano l’allarme

DIVIGNANO - «Ancora nei giorni scorsi ho trovato danni provocati da daini e cinghiali qui a Divignano, e ho deciso di convocare la stampa per far presente nuovamente questa situazione». Ha iniziato così l'incontro con giornalisti (al quale hanno partecipato altri agricoltori  della zona e rappresentanti della Coldiretti, oltre al sindaco di Divignano, Daniele Zanotto)  il signor Stefano Fagnoni titolare, insieme alla moglie, di un'azienda agricola. Il signor Fagnoni possiede diversi terreni nei territori di Divignano, Marano Ticino e zone limitrofe. Già la scorsa estate ci aveva mostrato i gravi danni provocati dai cinghiali nei campi di sua proprietà. Nei mesi scorsi avevamo  dato notizia delle proteste espresse dagli stessi agricoltori, dapprima con alcuni striscioni collocati sulla Sp 527  in territorio di Oleggio, poi in occasione della visita dell'assessore regionale William Casoni a Villa Picchetta, sede del Parco del Ticino.
«Nel 2008 – ha aggiunto Fagnoni, mostrando un consistente dossier nel quale ha riunito le missive da lui inviate e i vari articoli di giornale pubblicati negli anni sull'argomento - ho inviato la prima lettera al presidente della Regione, a quello della Provincia, al Prefetto, al Comandante del Corpo Forestale dello Stato, ad alcuni sindaci della zona e altri. Non è sortito nulla. Unica ad aver risposto, quella volta, la Provincia, che diceva essere in corso un piano di contro numerico dei cinghiali. Il problema, ad anni di distanza, persiste. Non siamo in area Parco, ma il problema è lo stesso. Non capisco perché si parli di questi animali come “fauna indisponibile dello Stato”. Vorremmo solo poter lavorare tranquillamente. Nella notte fra martedì e mercoledì, ci sono state nuove incursioni, e non solo sui miei terreni. Ringrazio il sindaco Zanotto per la presenza. I danni ci sono, non ci interessano i risarcimenti, che poi non arrivano. Vorremmo che si trovasse una soluzione. Lo scorso anno ho avuto un quintale a pertica di mancato raccolto». Poi, il gruppo, si è spostato nella zona agricola del paese, dove è stato mostrato un esempio di gravi danni provocati dai daini. Sono stati fatti visitare due campi vicini, seminati a frumento nello stesso giorno e dalla stessa persona, con la stessa metodologia: uno mostrava i germogli, nell'altro, invece, rimaneva poco o niente.
«Questi animali – ha proseguito Fagnoni – sono pericolosi. A Marano, lungo la statale 32 ci sono dei campi di mais. Ho visto un giorno un daino attraversare la strada. In caso di incidente, chi paga i danni all'automobilista? Chi ne risponde?». Ha preso la parola anche Christian Invernizzi, della Coldiretti di Oleggio: «Come agricoltori di Oleggio siamo qui anche oggi, per una sorta di “vicinanza” con il collega Fagnoni, che ci ha seguito in diverse occasioni. E' un problema che riguarda non solo noi agricoltori, ma anche i cittadini. Quelli in giro non sono nemmeno più cinghiali, ma porcastri, animali che prolificano maggiormente. Noi agricoltori produciamo cibo: è assurdo vedere vanificato tutto il lavoro per colpa di questi animali. E c'è un problema anche di sicurezza dei cittadini. Come Coldiretti, come è stato fatto nella zona del Borgomanerese, coinvolgeremo i sindaci, per fare in modo che si facciano promotori verso le autorità competenti».

Nadia Carminati

Gallery articolo
*clicca sulle immagini per ingrandire

cinghiali divignano.jpg

cinghiali divignano 2.jpg

cinghiali divignano 4.jpg

Articolo di: domenica, 24 febbraio 2013, 2:03 p.
youkata
^ Top