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martedì, 12 dicembre 2017
Articolo di: venerdì, 01 febbraio 2013, 12:00 m.

Arona-Santhià, i pendolari: “Servizio più costoso”

“Si naviga troppo a vista: ancora troppi punti poco chiari”

Si è risolto, almeno per il momento, il problema relativo ai trasporti con le corriere nel Novarese, per il tratto Arona-Santhià. L’accordo tra Provincia di Novara e società di trasporto è giunto, infatti, solo ieri sera, giovedì 31 gennaio. Una situazione che ha trovato una ‘quadra’ con l’intervento e l’intermediazione del prefetto di Novara, Paolo Francesco Castaldo. Le ditte dei trasporti si occupavano del servizio da giugno, da quando era stata soppressa la linea ferroviaria.Qualche giorno fa avevano fatto sapere a Province di Novara e Vercelli e a Regione che non avrebbero proseguito senza certezze economiche e contrattuali. Da giugno, infatti, sembra che non siano mai stati pagati, mentre da dicembre mancherebbe anche il contratto. Avevano così minacciato di non attuare il servizio dal primo febbraio.

Il servizio è in carico alla Regione, mentre alle Province tocca la gestione. “Il problema dei trasferimenti da Stato e Regioni, dopo i duri tagli apportati negli ultimi tempi – spiegano da Palazzo Natta - hanno lasciato in grave difficoltà l'amministrazione provinciale che si trova oggi a mediare tra i trasportatori che da tempo attendono pagamenti e rinnovi, ed Enti superiori dai quali si attendono impegni e risorse. Una schiarita sotto questo aspetto si è registrata mercoledì. Nella Giunta Regionale l'Assessorato ai Trasporti ha deliberato di trasferire alle Province le risorse "per consentire il pagamento dei corrispettivi per i servizi minimi di trasporto pubblico locale". Apposita determina di trasferimento fondi è attesa appunto per venerdì 1 febbraio. Abbiamo portato avanti una mediazione serrata con le ditte così da evitare disagi ai pendolari”.

Oggi, quindi, venerdì primo febbraio, giorno in cui le aziende avevano ‘minacciato’ di non fare il servizio, gli autobus sono regolarmente partiti, ma rimane comunque la preoccupazione tra i pendolari novaresi (e non) della Arona-Santhià. Le corse sono state infatti garantite solo sino al prossimo 28 febbraio, come si legge in una circolare di una delle società di trasporto pubblico che gestisce il servizio. E fino a ieri sera è rimasto in forse l’effettivo svolgimento del servizio.“Vogliamo sottolineare l’impegno profuso dalle nostre due province (il servizio è gestito da Novara e Vercelli) che stanno dando un servizio pubblico sulla fiducia e non con i documenti in mano” dichiara Massimo De Simone, portavoce del Comitato Pendolari Arona-Santhià. I problemi però restano: a cominciare dall’aumento dei costi rispetto a quando il servizio veniva effettuato con i treni prima e, poi, con gli autobus sostitutivi gestiti da Trenitalia. Solo un esempio? Oggi un pendolare ha pagato 96 euro per l'abbonamento Santhià-Torino di Trenitalia e 66,50 euro per l'autobus Gattinara-Santhià. Molto di più di quanto pagava sino a dicembre (103 euro in totale, con un solo abbonamento Trenitalia). Per evitare gli aumenti dovrebbe esserci una “mitigazione” della Regione, una sorta di sconto sui titoli di viaggio. “Ma – spiega De Simone - dovrebbe partire solo a marzo, con retroattività a gennaio, e comunque coprire solo in parte gli aumenti”. Per il pendolare di prima 17,70 euro di sconto al mese, a fronte di un aumento degli abbonamenti di più di 60 euro. 

Lucia Panagini
Monica Curino

Articolo di: venerdì, 01 febbraio 2013, 3:07 p.
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