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lunedì, 11 dicembre 2017
Articolo di: martedì, 15 maggio 2012, 8:46 p.

Arresto di Corrado ed Elena Giacomini: lo sconcerto del territorio

Intanto proseguono le indagini degli inquirenti

ORTA - C'è sconcerto, preoccupazione e sorpresa in tutto il Cusio, ma anche nel resto della provincia di Novara, per la notizia dell'arresto, avvenuto nel tardo pomeriggio di domenica 13 maggio, di Corrado Giacomini, presidente dell'azienda di San Maurizio d'Opaglio, leader nel settore delle rubinetterie, e della sorella Elena, raggiunti da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip di Verbania.Un terzo arresto, nella vicenda, sarebbe stato eseguito a Milano dall'autorità giudiziaria.

Come spiegato lunedì 14 dalla Procura verbanese, con una nota del procuratore Giulia Perrotti: “nell’ambito di un'attività di indagine condotta dalla Procura della Repubblica di Verbania, in coordinamento con la Procura di Novara, sono emersi gravi e reiterati reati di frode fiscale commessi dagli amministratori della società Giacomini spa, con trasferimento e riciclaggio di ingenti somme di denaro all’estero”, che hanno portato quindi all’arresto dei due fratelli e a evidenziare, spiega sempre la Procura verbanese, stando a quanto ricostruito dall'accusa, “un collaudato sistema di frode e ripulitura del denaro”. Le indagini sono state condotte dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Novara e dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Novara e sono in corso ulteriori accertamenti.

Le indagini avrebbero preso il via dopo l'agguato avvenuto all'esterno della villa dell'imprenditore, era il 6 settembre dello scorso anno. Un episodio che scosse molto il Cusio e tutto il Novarese. Come ha scosso tutto il territorio anche l'arresto dei due rappresentanti della nota famiglia di imprenditori. Nel Cusio sono molti a cercare di capire, a domandarsi cosa sia successo e quali saranno le ripercussioni.

E una preoccupazione importante e concreta è quella che esiste tra i dipendenti della Giacomini Spa. Due stabilimenti sul territorio comunale di San Maurizio d'Opaglio, quasi 800 persone occupate: la maggior parte sono della zona, addirittura ci sono intere famiglie che lavorano insieme. Poco tempo fa si era cominciato a disporre la cassaintegrazione per un reparto. Non era mai accaduto prima. E ora tutti si chiedono cosa succederà dopo gli arresti di domenica.

Monica Curino
Lucia Panagini

Articolo di: martedì, 15 maggio 2012, 8:46 p.
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