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mercoledì, 22 novembre 2017
Articolo di: lunedì, 22 ottobre 2012, 9:04 m.

"Attenti alla truffa della cioccolata!"

E' uno dei suggerimenti dato dai CC all'incontro con i cittadini di Gozzano

GOZZANO - «Creare una sinergia tra le Forze dell’Ordine ed i cittadini, dando un servizio alla comunità e rafforzandone il rapporto diretto». Questo l’obiettivo dell’iniziativa  promossa, a  livello nazionale, dall’Arma dei Carabinieri, finalizzata all’apertura di “punti d’ascolto” al di fuori delle Caserme (già attivo quello di Gozzano). Ne ha parlato in conferenza, la settimana scorsa, il comandante della locale Stazione dei Carabinieri, maresciallo Gianluigi Penariol, introdotto dal sindaco Carla Biscuola. Presente anche il prevosto, don Enzo Sala, l’ex sindaco Giuseppe Signorelli e diversi esponenti dell’Amministrazione comunale. Il comandante Penariol (dal 1997 in servizio presso la locale Stazione), ha tratteggiato il quadro dei reati più diffusi ai danni al patrimonio come i furti o le truffe, precisando la piena disponibilità dei militari anche nelle ore notturne, contattando telefonicamente il 112. Prendendo spunto da episodi efficacemente contrastati anche nel Gozzanese, il maresciallo Penariol ha fornito ragguagli sull’esistenza delle strutture nazionali o sovranazionali utili ai fini del futuro rinvenimento di beni sottratti. Ad esempio ha spiegato come sia opportuno documentare fotograficamente il possesso di oggetti preziosi che, se adeguatamente descritti, possono essere messi a confronto con la Banca dati nazionale e magari ritrovati (come è successo tempo fa per il Comando provinciale che ha rinvenuto un ingente quantitativo di oro). «In caso di furti di particolare entità – ha aggiunto – la comunicazione viene diffusa anche alle altre Forze di Polizia europee».  Suggerimenti, poi, sulla conservazione e custodita di oggetti, e sulla riservatezza legata ad informazioni personali ed abitudini, particolarmente nei periodi di vacanza e verso persone appena conosciute. Dal punto di vista investigativo, Penariol ha ritenuto di particolare rilevanza sopralluoghi e rilievi scientifici. Quindi ha fornito alcuni consigli sugli atteggiamenti da tenere in determinate ricorrenze che, secondo le stime, sono più a rischio come l’imminente 2 novembre: durante le visite ai cimiteri è consigliabile non lasciare nelle auto borse personali od oggetti di valore. Una parte dell’intervento si è soffermata sulle truffe, realizzate spesso da persone che conoscono la vittima e si “trasformano”, utilizzando atteggiamenti od abiti adeguati all’occasione (anche indossando divise delle Forze dell’Ordine) con lo scopo di indurre il malcapitato ad effettuare prelievi bancari. Tra le strategie, il falso incidente stradale o la falsa telefonata che annuncia una donazione, con il tentativo di indurre a cambiare valuta straniera. Infine anche la truffa della “cioccolata” che, versata su un indumento con la successiva offerta di pulirlo, in realtà mira a sottrarre il portafoglio. Attenzione poi ad assegni o banconote falsi o clonati nel caso di cessione di beni: la raccomandazione è di non effettuare transazioni nel fine settimana perché non è possibile recarsi in banca per controllare l’autenticità di assegni o denaro. Utili le nuove tecnologie informatiche o via cellulare per tenere sotto controllo i movimenti del proprio conto corrente e la segnalazione ai militari dell’Arma in caso di presenze sospette presso le abitazioni: spesso conducono i militari ad effettuare azioni preventive. Infine, attenzione alla provenienza dei beni acquistati (come auto o telefonini) perché si potrebbe incorrere (se la merce fosse di provenienza illecita) nel reato di incauto acquisto o persino di ricettazione e a chi proponga contratti porta a porta.

Maria Antonietta Trupia

Articolo di: lunedì, 22 ottobre 2012, 9:04 m.
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