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venerdì, 28 luglio 2017
Articolo di: lunedì, 15 maggio 2017, 11:20 m.

Bagno di folla per Di Battista: «Pronti a governare il Paese»

A Borgomanero per la campagna elettorale

BORGOMANERO - Torna a parlare del caso di Banca Etruria l’onorevole Alessandro Di Battista del Movimento Cinque Stelle che da Borgomanero ha nuovamente chiesto le dimissioni dell’ex Ministro e attuale Sottosegretario alla presidenza del Consiglio Elena Boschi. Lo ha fatto sabato mattina in piazza Martiri alla manifestazione a sostegno della candidatura a sindaco di Andrea Fornara. Accolto dal referente locale del Movimento, Donato Lena e dal consigliere comunale Diego Lot, Di Battista ha parlato di fronte ad un migliaio di persone. Ad ascoltarlo in prima fila Pietro Boselli, borgomanerese emigrato anni fa ad Oftringen nel Cantone svizzero di Aargau e che farà ritorno nella “sua” città natale per votare l’11 giugno. Nel suo intervento il parlamentare ha detto che il Movimento Cinque Stelle «è pronto a governare il Paese». «La prima cosa che faremmo sarebbe fare approvare un pacchetto di norme anti corruzione» perché, ha aggiunto «combattere la corruzione significa garantire più risorse ai Comuni».  Reati contro la pubblica amministrazione per corruzione o concussione: «Ci fanno credere di avere aumentato le pene per questi reati ma prima che si arrivi ad una sentenza definitiva passano talmente tanti anni che i reati vengono prescritti. D’altronde il Governo non ha interesse ad affrontare il problema perché ha bisogno del voto di un certo numero di parlamentari che frenano, ad esempio, l’approvazione di una legge che modifichi sostanzialmente la prescrizione nei processi per corruzione». Cosa propone il Movimento Cinque Stelle? «Il politico che viene condannato in via definitiva per corruzione – ha risposto Di Battista – non potrà più candidarsi per tutta la vita. Se un imprenditore corrompe un politico deve essere escluso a vita dalle gare pubbliche. Occorre riformare la prescrizione che deve essere stoppata nel momento in cui viene emessa la sentenza di condanna in primo grado. C’è poi da incrementare i controlli istituendo agenti speciali sotto copertura per scoprire la corruzione all’interno della pubblica amministrazione. Anche per i corrotti deve essere previsto il sequestro dei beni». Di Battista ha anche parlato del sistema bancario, auspicando la nascita di «una banca pubblica nazionalizzata a sostegno delle piccole e medie imprese».  Sul caso di Banca Etruria la stoccata nei confronti della Boschi: «Deve dimettersi». Sul palco anche altri parlamentari: Ivan Della Valle, Matteo Dall’Osso, Laura Castelli e il novarese Davide Crippa che ha parlato anche del caso della discarica di Ghemme: «Per la chiusura occorreranno dagli 8 ai 9 milioni di euro a carico, ovviamente dei contribuenti a causa dell’incapacità e del silenzio di Provincia, Consorzio e Comuni».
L’11 giugno a Borgomanero gli elettori sceglieranno il nuovo sindaco tra sei candidati: Sergio Bossi (Forza Italia, Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale, Lega Nord e tre liste civiche “Il Borgo”, “Giovani e Futuro”, “Progetto per Borgomanero”). Corrado Rossi (Pd e lista civica “Siamo Borgomanero”); Piergiorgio Fornara(tre liste civiche “Attenzione e coraggio”, “I democratici per Borgomanero” e “Pro Borgo”); Graziella Valloggia(lista civica “Insieme per Borgomanero”); Andrea Fornara(Movimento Cinque Stelle); Alberto Cerutti(lista “Il popolo della famiglia”). 
Carlo Panizza

Articolo di: lunedì, 15 maggio 2017, 11:20 m.
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