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martedì, 12 dicembre 2017
Articolo di: giovedì, 12 luglio 2012, 10:44 m.

Borgomanero: i pro e i contro alla chiusura del tribunale

Ecco i pareri di politici ed avvocati sul futuro della sede agognina

BORGOMANERO - Fa discutere la decisione del Governo Monti di accorpare 37 Tribunali e 38 Procure e di sopprimere tutte le 220 sezioni distaccate dei Tribunali esistenti sul territorio nazionale. A fare le spese di questo provvedimento ci sarebbe anche la sezione distaccata del Tribunale di Borgomanero. L'edificio di viale don Minzoni che ospita gli uffici giudiziari venne inaugurato nel 1986 dal Ministro di Grazia e Giustizia Mino Martinazzoli. Allora era una “Pretura” e il suo titolare Erasmo Renzo Lombardi, a cui è stata dedicata la struttura, l'aveva fatta diventare uno degli uffici più informatizzati d'Italia. Ora, a distanza di neppure trent'anni, rischia la chiusura. «Più di un anno fa - dice la senatrice Franca Biondelli - quando circolavano con insistenza le voci di una possibile soppressione del nostro Tribunale ero intervenuta nelle sedi opportune perché ritenevo e ritengo che, pur condividendo la necessità di razionalizzare la spesa pubblica, è ingiusto chiudere una delle sedi giudiziarie più importanti e soprattutto più produttive in ambito nazionale». Contraria alla chiusura anche l'onorevole leghista Maria Piera Pastore: «Il nostro partito è l'unico rimasto a non condividere i provvedimenti adottati da questo Governo che continua a penalizzare i cittadini, aumentando le tasse e tagliando i servizi in un modo indiscriminato». Fuori dal coro l'onorevole Daniele Galli (Fli): «Se vogliamo adeguarci ai parametri europei - dice - occorre fare dei sacrifici e tra questi c'è anche la chiusura delle sezioni distaccate dei Tribunali. Non si può pretendere di avere tutti i servizi sotto casa». Ma cosa ne pensano gli “addetti ai lavori” ? «Il nostro Tribunale - dice l'avvocato Manlio Alfani - ha un carico di lavoro tale da giustificarne il suo mantenimento. Sono d'accordo sulla necessita di tagliare la spesa pubblica ma occorre farlo dopo un'attenta valutazione su cosa tagliare. Non dimentichiamoci che al nostro Tribunale fanno capo trenta Comuni. I cittadini che pagano le tasse hanno il sacrosanto diritto di avere in cambio servizi efficienti e non situazioni di continuo disagio». «È una scelta politica - è l'opinione dell'avvocato Marco Barattini - con la quale per razionalizzare la spesa pubblica si è deciso di tagliare in modo indiscriminato senza fare distinzioni tra uffici produttivi e uffici virtuosi come è il nostro Tribunale. Se si arrivasse alla chiusura sarebbe una perdita importante anche dal punto di vista occupazionale. Tanti avvocati che operano fuori sede fanno riferimento ai nostri studi legali quando devono operare con il Tribunale di Borgomanero. Questo non avverrà più e di conseguenza ci potrebbe essere una riduzione del nostro lavoro». In controtendenza l'avvocato Riccardo Borgna. «Il provvedimento - dice - è stato concepito nell'ottica di un migliore utilizzo delle risorse a livello circoscrizionale per migliorare l'efficienza degli uffici giudiziari sia dal punto di vista amministrativo sia sotto l'aspetto giudicante. È un'iniziativa coraggiosa che ritengo di condividere anche se, è logico, ci possano essere delle perplessità più che legittime per la perdita di un servizio e per gli inevitabili disagi che questo provocherà». «La distribuzione sul territorio nazionale di Tribunali e sezioni distaccate - sostiene l'avvocato Mattia Cornacchia - era indubbiamente da rivedere nell'ottica di un contenimento della spesa. Borgomanero, lo dicono i numeri, avrebbe tutte la caratteristiche non solo per avere una sezione distaccata ma addirittura per avere un Tribunale effettivo. Se il provvedimento rientra però nella logica della riduzione dei costi, a malincuore i borgomaneresi dovranno rinunciare a questo importante servizio sperando che con il miglioramento della situazione economica la misura adottata abbia un carattere temporaneo». A rischio di soppressione c'è anche l'Ufficio dell'Ufficiale Giudiziario che è uno dei più importanti, per il numero di affari trattati, in ambito regionale.

Carlo Panizza

Articolo di: giovedì, 12 luglio 2012, 10:44 m.
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