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venerdì, 15 dicembre 2017
Articolo di: giovedì, 19 maggio 2011, 12:00 m.

Borgomanero in lutto per Zoppis, «grave perdita per tutti»

Mercoledì l’autopsia disposta dalla Procura di Verbania

BORGOMANERO - Si svolgeranno oggi, giovedì alle 16 nella Collegiata di San Bartolomeo i funerali di Giacomo Zoppis, 53 anni, l’imprenditore borgomanerese titolare dell’omonimo, storico panificio di corso Cavour 70 morto a seguito delle gravissime ferite riportate in un incidente stradale avvenuto attorno alle 9 di venerdì 13 maggio lungo la statale 142 che collega Borgomanero ad Arona in prossimità della concessionaria “Autoarona” nel comune di Paruzzaro. L’uomo, sposato con Carmen Rigoni e padre di due figli, Barbara 30 anni e Stefano di 27, era al volante di una Suzuki “Gran Vitara”. Stava procedendo in direzione di Arona quando probabilmente a causa di un improvviso malore aveva perso il controllo del mezzo che aveva invaso la corsia opposta proprio nel momento in cu stava sopraggiungendo un Tir condotto da un trentanovenne rumeno residente ad Alessandria. L’autotrasportatore aveva cercato inutilmente di evitare l’impatto rischiando a sua volta di finire fuori strada. L’urto era stato violentissimo. Per estrarre Zoppis dalle lamiere contorte del veicolo erano dovuti intervenire i Vigili del Fuoco. Un’ambulanza del 118 aveva prestato i primi soccorsi. Le condizioni dell’uomo erano apparse subito molto gravi tanto da rendersi necessario il suo trasferimento tramite l’elisoccorso all’Ospedale Maggiore di Novara dove aveva cessato di vivere poco prima di mezzogiorno. Sul posto per i rilievi del caso si erano portate alcune pattuglie della Polizia Stradale di Borgomanero e di Arona. Per quasi due ore il traffico era rimasto bloccato. Incredulità e sgomento aveva suscitato la notizia dell’incidente subito rimbalzata in città dove la famiglia Zoppis è molto conosciuta. Il nonno dello scomparso anche lui Giacomo detto “Mentu” morto 85enne nel 1975, nel 1910 aveva aperto un panificio in coso Cavour. L’attività era poi proseguita con il figlio Mario (morto alcuni anni fa) e la nuora Maria Teresa che da tempo avevano passato il testimone al loro primogenito, Giacomo. Quest’ultimo aveva aperto un altro punto vendita di pane e prodotti da forno a Gozzano. Conduceva una vita molto riservata tutta dedicata al lavoro e alla famiglia. Nei fine settimana con la moglie Carmen condivideva la passione per la montagna partecipando di tanto in tanto alle escursioni organizzate dalla locale sezione del Cai dove era iscritto da 15 anni.. «Lo avevo visto per l’ultima volta l’altra settimana – racconta la segretaria del Cai Carla Zaninetti – quando aveva partecipato  alla tradizionale camminata in Soliva sopra Valduggia. Era sereno. Nulla lasciava certo presagire l’immane tragedia. È stata una grave perdita non solo per i suoi familiari ma anche per tutti noi». Per accertare le cause del decesso la Procura della Repubblica di Verbania aveva disposto l’autopsia eseguita ieri, mercoledì, all’Ospedale Maggiore di Novara. I familiari rispettando la volontà del loro congiunto hanno chiesto a quanti interverranno alle esequie funebri di devolvere eventuali soldi destinati per l’acquisto di fiori a sostegno del progetto condiviso dalla borgomanerese Elena Vicario per l’apertura di un orfanotrofio a Reo in Burkina Faso.

Carlo Panizza

 

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Articolo di: giovedì, 19 maggio 2011, 9:11 m.
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