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giovedì, 14 dicembre 2017
Articolo di: giovedì, 11 ottobre 2012, 9:35 m.

Borgomanero, le forze dell'ordine sulle tracce degli inquinatori

Si farà di tutto per ritrovare chi ha abbandonato 26 monitor per computer nei boschi

BORGOMANERO - Le forze dell’ordine sarebbero già sulle tracce dei proprietari dei ventisei monitor per computer abbandonati nei boschi attorno a Santa Cristina. Il ritrovamento è stato fatto dai volontari del locale Circolo “Menhir” di Legambiente impegnati domenica mattina in una vasta operazione di pulizia della frazione nell’ambito della manifestazione promossa in ambito nazionale denominata “Puliamo il mondo”, edizione italiana di “Clean Up the World” il più grande appuntamento di volontariato ambientale del pianeta. L’iniziativa ha coinvolto una ventina di volontari che si sono dati appuntamento a “Spazioper” nel parco della Resistenza di via Dante e in bicicletta hanno ragginto le zono più periferiche di Santa Cristina spingendosi sino nella Valle del Lirone e alla Cascina Fontana. «Abbiamo trovato di tutto – racconta Lele Caione, ex consigliere comunale e da sempre impegnato nelle battaglie per la difesa dell’ambiente – non solo quindi monitor per computer ma anche rifiuti elettronici e una gran quantità di pneumatici, parti di carrozzeria per auto come paraurti, rivestimenti interni, sedili e marmitte, oltre a sacchi stracolmi di rifiuti di ogni genere. Abbiamo riempito un cassone messo a disposizione dal Consorzio Rifiuti Medio Novarese e due nostri furgoni». Prima di essere “differenziati” i rifiuti raccolti sono stati attentamente esaminati per cercare di risalire a chi li aveva abbandonati. «In modo particolare – aggiunge Chiara Zanetta, volontaria, nonché vicepresidente della Pro Loco cittadina – per quanto riguarda i monitor abbiamo consegnato alle forze dell’ordine i codici e le etichette trovate sulle singole apparecchiature così da poter consentire di rintracciare i venditori e quindi anche gli acquirenti». Un lavoro certo non facile ma che potrebbe portare all’identificazione degli inquinatori. Negli anni passati Legambiente aveva rinvenuto nelle stesse zone anche rifiuti altamente tossici tra cui diversi pannelli di eternit per la cui rimozione era dovuta intervenire una ditta specializzata e sotto il controllo dell’autorità sanitaria.

Carlo Panizza

Articolo di: giovedì, 11 ottobre 2012, 9:35 m.
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