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martedì, 21 novembre 2017
Articolo di: sabato, 03 novembre 2012, 9:29 m.

Borgomanero, lunedì riaprono i corsi

Ma cresce il fronte del no: "Meglio l'isola pedonale"

BORGOMANERO - Sollecitata dai commercianti del centro storico, la riapertura a senso unico dei quattro corsi cittadini e di piazza Martiri prevista per lunedì 5 novembre sta provocando non poche polemiche. Sta crescendo, infatti, il numero dei borgomaneresi contrari al provvedimento. Alcuni di loro hanno manifestato il proprio disappunto telefonando in Comune; altri lo hanno fatto su internet, altri ancora starebbero valutando la possibilità di raccogliere le firme per ottenere la revoca dell’ordinanza “incriminata”, la n. 249 del 18 ottobre 2012 che, come detto, prevede la riapertura a senso unico, da lunedì a giovedì, dei corsi e di piazza Martiri. Su corso Garibaldi il transito sarà consentito da nord (piazza XXV Aprile) verso sud con svolta obbligatoria verso corso Mazzini o corso Cavour mentre corso Roma sarà percorribile da sud (piazza San Gottardo) verso nord sempre con obbligo di svolta verso i corsi Cavour e Mazzini, entrambi quindi transitabili solamente “in uscita”. Da un paio di mesi, da quando sono erano stati ultimati i lavori di rifacimento della pavimentazione, la circolazione stradale era stata ripristinata lungo i corsi, con esclusione però di piazza Martiri e del “primo anello” attorno alla piazza stessa. L’ordinanza n. 249 segna in pratica un ritorno al passato, ripristinando in pratica la viabilità in essere prima del rifacimento della pavimentazione. I motivi che hanno indotto l’Amministrazione comunale ad adottare il provvedimento (che avrà comunque carattere sperimentale per la durata di sei mesi) li aveva spiegati qualche settimana fa nel corso di una conferenza stampa il sindaco Anna Tinivella. «Una scelta condivisa con i commercianti – aveva detto il primo cittadino – per venire incontro alle richieste degli esercenti che hanno lamentato una forte contrazione della loro attività dovuta non solo alla crisi economica globale ma anche dalla prolungata chiusura dei corsi». Due anni fa si era anche svolto un referendum popolare indetto da un Comitato al quale avevano aderito i consiglieri comunali del centrosinistra e le associazioni ambientaliste locali finalizzato ad ottenere l’istituzione dell’isola pedonale permanente sui corsi e in piazza Martiri. L’iniziativa non ebbe però successo in quanto non venne raggiunto il “quorum”: alle urne si recò solo il 40,21% degli elettori e di questi il 53,31% disse ‘no’ all’isola pedonale. Ma da allora le cose sono cambiate e in tanti avrebbero cambiato parere. Ne è convinto l’ex assessore ai Lavori pubblici Salvatore Bucciero. «Da una semplice indagine – dice Bucciero – risulta che i cittadini hanno apprezzato molto i lavori di abbellimento del centro storico e credo li apprezzerebbero ancora di più qualora venissero effettuati altri interventi di arredo urbano che l’Amministrazione comunale mi auguro possa eseguire pur con tutti i limiti imposti dal bilancio. Ben vengano tutte queste iniziative che hanno l’obiettivo di valorizzare la nostra città, ma senza incrementare il traffico, che ritengo non aiuterà certo il commercio locale». Le lamentele arrivano anche via internet sul sito del Comune. “Abito in corso Garibaldi – scrive un cittadino – e volevo segnalare il mio disappunto per la decisione presa di riaprire i corsi al traffico. Nell’ultimo anno abbiamo patito disagi enormi per i lavori, ma il risultato è stato davvero ottimo. A voler esagerare si sarebbe potuto pensare a qualche fioriera e qualche panchina per trasformare il centro in un vero salotto. Purtroppo siamo tornati ad avere un garage….”. “Ho sperato fermamente – evidenzia un pensionato – che a termine lavori la viabilità rimanesse inalterata. Invece sono riapparse le auto con vistose strisce di vernice blu sulla nuova pavimentazione a delimitare i parcheggi”. Assolutamente ironico l’intervento di Gabriele Tacchini, ex dirigente industriale sempre attento alle problematiche locali: “Il presidente della Confindustria Squinzi – scrive Tacchini – qualche giorno fa a Stresa ha affermato che “non si fa nulla per la ripresa”. Bastava facesse pochi chilometri e venisse a Borgomanero dove il problema l’Amministrazione comunale lo ha risolto: basta far riprendere il passaggio delle auto nei nostri bellissimi corsi e la cosa è fatta. Penso anzi siano necessari ampi parcheggi, magari conquistando l’inutile spazio prospicente la chiesa parrocchiale perché così avremo uno sviluppo a due cifre. I cittadini pedoni non servono allo sviluppo, sono di intralcio alla circolazione, soprattutto quando vogliono attraversare sulle strisce pedonali, perché ne rallentano il flusso. Se l’equazione è giusta, più auto circolano in centro e più si sviluppa la città. Non capisco perché – conclude Tacchini – non ci siano ancora arrivati a Milano in corso Vittorio Emanuele o a Roma o a Firenze ein tutte quelle cittadine dove sono rimasti al vecchio e superato principio della “zona pedonale” che ha contribuito alla crisi mondiale. Ormai non ci si vergogna più di nulla e noi cittadini stiamo a guardare insensibili”.

Carlo Panizza

Articolo di: sabato, 03 novembre 2012, 9:29 m.
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