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lunedì, 18 dicembre 2017
Articolo di: giovedì, 27 settembre 2012, 9:20 m.

Borgomanero, meno risorse per i centri giovanili e "Spazio Per" traslocherà

L'annuncio del sindaco Anna Tinivella durante la tavola rotonda degli "operatori del settore"

BORGOMANERO - Il Centro comunitario della frazione San Marco ha ospitato sabato mattina l'incontro sul tema “Quale futuro per i Centri Giovanili?” organizzato dalla Cooperativa sociale “Vedogiovane”. Elisa Moia (Oratorio di Santa Cristina), Indrit Dangaj (Oratorio di Arona) , Luca Agnellini (Meltin'Pop di Arona), Matteo Riva (Oratorio parrocchiale di Borgomanero), Rosy Sinicropi (Centro giovanile Spazioper di via Dante a Borgomanero) e Stefano Di Cerbo (Oratorio di San Marco) hanno raccontato le loro personali esperienze sottolineando all'unisono l'importanza dei Centri di aggregazione giovanili che per continuare a vivere hanno comunque bisogno di risorse che in un periodo di crisi come quello che stiamo attraversando diventano sempre più difficili da reperire. È seguita una tavola rotonda con gli interventi di don Antonio Oldani dell'Oratorio Parrocchiale di Borgomanero che ha rilanciato il ruolo degli oratori come «centri giovanili all'interno dei quali nascono proposte e progetti basati su un percorso formativo cristiano». «La questione fondamentale - ha aggiunto Michele Marmo, presidente di Vedogiovane - è che visione dei giovani hanno gli adulti. Da questo dipende la tipologia degli spazi messi a disposizione». «Il futuro dei centri giovanili - ha evidenziato il sindaco di Fontaneto d'Agogna, Adriano Fontaneto - dipende anche dalle risorse pubbliche disponibili, che si stanno esaurendo. Quello che ci preme è il tema dello spazio di relazione». «Ciò che si fa per la formazione rimane per la vita - è stata l'opinione espressa da Valeria Artuso, assessore al Comune di Colazza - è per questo che le amministrazioni pubbliche devono investire in questa direzione facendo anche rete dove mancano le risorse». «La politica - ha concluso il sindaco di Borgomanero Anna Tinivella preannunciando inevitabili tagli in questo comparto - deve fare scelte avendo risorse limitate. Per quanto riguarda la dimensione aggregativa, a Borgomanero gli spazi fisici ci sono, ma ne manca uno in cui realizzare le proprie aspirazioni. “Spazioper” (in via Dante, all'interno del Parco della Resistenza, ndr) a causa della location è stato fallimentare, per questo tutti assieme dobbiamo pensare ad una collocazione alternativa».

Carlo Panizza

Articolo di: giovedì, 27 settembre 2012, 9:20 m.

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