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venerdì, 15 dicembre 2017
Articolo di: venerdì, 08 luglio 2011, 10:55 m.

Borgomanero sfrutta i vantaggi del web

Il Comune utilizza dallo scorso marzo la suite gestionale Google Apps

BORGOMANERO - Dallo scorso marzo Borgomanero è uno dei pochi Comuni in Italia a utilizzare la suite gestionale Google Apps: in particolare, ora la posta elettronica è gestita attraverso Gmail.

«Il vecchio software della posta elettronica - spiega l’assessore alla Comunicazione Filippo Mora, - era divenuto sempre più oneroso e obsoleto: si verificavano problemi con allegati pesanti, mancava un filtro antispam automatico che costringeva gli uffici a cestinare giornalmente centinaia di e-mail, mancava un sistema di mobility integrato con le ultime generazioni di smart phone e cellulari. Con il responsabile del Servizio Informatico Michele Marucco, abbiamo quindi optato per Google Apps, sistema già adottato con successo da alcuni Enti Pubblici, ad esempio la Regione Veneto e il Comune di Udine».

La piattaforma Google Apps è gestita interamente in outsourcing: ciò significa che il servizio e-mail è ospitato su server esterni e non più su server comunali, risolvendo in un colpo solo i problemi di banda larga e quelli di acquisto e manutenzione. Grazie alla replica dei dati su più server, inoltre, il servizio è in pratica sempre disponibile, mentre in passato qualsiasi guasto al server comportava l’interruzione del servizio.

Google Apps presenta inoltre altri vantaggi quali l’accesso over-the-air su dispositivi Blackberry, iPhone, Windows Mobile, Android e la possibilità di utilizzare in condivisione tra più utenti molti strumenti come calendari, video, documenti.

Dopo quattro mesi di sperimentazione l’assessore Mora traccia un primo bilancio: «Passate le prime settimane di adattamento, ora i dipendenti comunali sono molto soddisfatti della nuova piattaforma: la gestione delle e-mail è molto più agevole e non si verificano più i problemi con gli allegati pesanti. Anche dal punto di vista dei costi abbiamo ottenuto dei buoni risultati: Google Apps ci costa circa 3.800 euro all’anno per 80 licenze, mentre il software precedente circa 4.000 per 65 licenze, a cui, però, andavano aggiunti anche il costo di banda ed energia elettrica per il server, il tempo/uomo dedicato alla gestione delle problematiche su server e sui client, nonché il costo del server stesso».

Novità anche sul fronte della digitalizzazione, che ha consentito un notevole risparmio di carta: a parte l’implementazione dell’albo pretorio on-line, avvenuta già a partire da gennaio 2010, per snellire la gestione delle comunicazioni con gli organi amministrativi sono state attivate caselle di posta elettronica certificata per i consiglieri e gli assessori, eliminando la trasmissione in forma cartacea delle comunicazioni istituzionali; è stato rivisto l’iter degli atti amministrativi, riducendone il numero di copie stampate; infine, lo scorso gennaio, è stato attivato un fax server digitale che trasforma in file i fax in entrata permettendo così all’Ufficio Protocollo di decidere se stamparli (un 10% è infatti pubblicità cestinabile).

Redazione online

 

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Articolo di: venerdì, 08 luglio 2011, 10:55 m.
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