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martedì, 23 gennaio 2018
Articolo di: sabato, 04 febbraio 2012, 3:58 p.

Casa della bifora e “ponte delle suore” di Orta, tavolo di lavoro

Discuterà le due delicate varianti al Prgc

ORTA SAN GIULIO - È convocato per venerdì 10 febbraio (ore 21) il tavolo di lavoro per tentare di raggiungere una soluzione (che, il sindaco Natale, auspica «condivisa») sulla dibattuta questione della variante parziale del Piano regolatore (adottata il 28 novembre), per consentire due interventi privati inerenti la “Casa della Bifora” a Orta (a rischio di crollo) e una costruenda passerella per unire l’Abbazia benedettina “Mater Ecclesiae” con un edificio che ospiterà un gruppo di novizie in procinto di avviare il percorso devozionale presso la comunità di clausura. All’incontro è prevista la partecipazione di consiglieri comunali, autori delle osservazioni, proprietari degli immobili, tecnici comunali ed estensori del Prgc. In seguito verrà riproposta la definitiva approvazione del documento.  
In relazione agli interventi richiesti, erano state presentate osservazioni dalle Associazioni “Italia Nostra – sezione di Novara” ed “Ernesto Ragazzoni” di Orta, nonché da due privati. All’odg del Consiglio comunale del 27 gennaio, la definitiva approvazione della variante era “saltata”, a seguito della mozione di rinvio dell’assessore Giovanni Bernascone (accolta con 8 voti favorevoli), con lo scopo di meglio valutare i rilievi giunti.  
Sulla questione erano state già avanzate, le osservazione di “Italia Nostra” (presieduta da Giulio Bedoni) che le ha inviate in copia anche a numerosi soggetti istituzionali e alla stampa. Rispetto al “piano di recupero” previsto dalla variante (con la “costruzione di nuovi edifici residenziali e, sull’isola di San Giulio, di un ponte a scavalco dell’unica stradina”) espresse «viva preoccupazione e sconcerto  alla luce della eccezionale importanza dei luoghi e delle normative a tutela». Possibili, secondo “Italia Nostra”, soluzioni alternative quali, per l’Isola, «un collegamento sotterraneo». Inoltre, per la “Casa della bifora” («che con altre ville e giardini a lago e a monte qualifica la contrada del Moccarolo»), la richiesta «di modificare le previsioni planivolumetriche» con «restauro e valorizzazione dei fabbricati storici medievali preesistenti e di conservare e valorizzare l’area degli orti a monte ed a lato della cortina edificata».   

Maria Antonietta Trupia

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Articolo di: sabato, 04 febbraio 2012, 3:58 p.

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