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domenica, 24 settembre 2017
Articolo di: lunedì, 16 luglio 2012, 5:16 p.

Cda del Centro Ortopedico di Omegna: la risposta di Nobili

"Nessuna incompatibilità da parte mia, perchè in aspettativa senza assegno"

OMEGNA - Non si è fatta attendere la risposta del Presidente della Provincia del Vco, Massimo Nobili, chiamato in causa dal Pd per la presenza nel Cda del Centro Ortopedico di Quadrante. Aldo Reschigna, capogruppo Pd in Consiglio Regionale, aveva reso nota nella giornata di oggi in cui si chiedeva perchè il sindaco di Omegna non poteva partecipare al Cda per incompatibilità come dipendente Asl menre il Presidente della Provincia sì, pur essendi anche lui dipendente dell'Asl in aspettativa. “Spiace davvero assistere a un impoverimento del dibattito politico – scrive Nobili – quale quello indotto dal Partito Democratico, che dimentica troppo spesso ciò che può risultargli scomodo. Va perciò rammentato come sia stato nominato nel consiglio di amministrazione del Centro Ortopedico di Quadrante di Omegna, su indicazione della Regione, dalla stessa ASL del VCO, che del COQ è azionista di maggioranza. A questo proposito avevo risposto già in consiglio provinciale al Consigliere PD Francesco Pesce dando pubblica lettura della lettera che l’allora Commissario ASL Dottor Corrado Cattrini mi aveva fatto pervenire e con la quale si chiariva come non vi fosse da parte mia nessuna incompatibilità a sedermi in quel cda. Per questo incarico, così come quello di presidente di Eurofidi ho avanzato richiesta di autorizzazione alla direzione dell’azienda sanitaria che mi ha dato parere positivo, poiché sono un dipendente in aspettativa senza assegno, quindi contraddicendo quello che va affermando il PD, con la possibilità di sommare senza precisi limiti altre retribuzioni. Rispetto dunque appieno il regolamento che l’ASL VCO applica ai suoi dipendenti e mi meraviglia molto che il PD non sappia cogliere la differenza tra la mia posizione, da funzionario, e quella della dottoressa Mellano, dirigente dell’azienda sanitaria, che ha scelto di essere sindaco di Omegna e medico a tempo pieno, senza optare per l’aspettativa e dunque incompatibile al suo ingresso nel cda del COQ. Mi stupisco altresì che il Dottor Pesce, assessore nella Giunta omegnese, abbia votato a favore dell’indicazione del suo Sindaco a componente del cda della struttura sanitaria pur sapendo, memore della mia risposta alla sua interpellanza in consiglio provinciale, di cosa ammetta e cosa non conceda il regolamento dell’azienda sanitaria locale. Amareggia inoltre constatare il livello a cui il Partito Democratico riesce a far scendere il confronto politico: andando a ricercare eventuali passi falsi nel campo avversario – anche quando la smentita è facilmente riscontrabile – e tralasciando di guardare in casa propria, dove non mancano e non sono mancate in passato situazioni che lasciano sì perplessi. Un esempio, ma non è il solo, quello del capogruppo regionale PD Aldo Reschigna, nella scorsa legislatura, quella della Presidente Bresso, consigliere regionale e dirigente SAIA, società partecipata da Finpiemonte al 30%. Un doppio incarico a cui corrispondeva un doppio stipendio.

Lucia Panagini

Articolo di: lunedì, 16 luglio 2012, 5:16 p.
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