Corriere di Borgomanero

Periodico Indipendente di Borgomanero, Cusio e Bassa Sesia

montipo

Il giornale di Oggi

Sfoglia abbonati
venerdì, 15 dicembre 2017
Articolo di: venerdì, 06 luglio 2012, 12:38 p.

Ciss Borgomanero: ridimensionato il bilancio dei servizi sociali

Il presidente Valloggia: "Non abbiamo ancora cifre certe della Regione"

BORGOMANERO - Per la prima volta il bilancio del Ciss Borgomanero pareggia ad un importo più basso dell'anno precedente. "E' una misura di prudenza - spiega il presidente Bruno Valloggia - I trasferimenti sono inferiori rispetto al passato e, soprattutto, non abbiamo ancora una cifra certa di quanto ci sarà assegnato nel 2012. E' ovvio che abbiamo dovuto prevedere una riduzione". I tagli dei contributi regionali, almeno in linea teorica, dovrebbero essere minori di quanto preventvato ad inizio anno, ma le quote non sono state ancora stabilite. "Per la spesa sociale, la Regione ha accantonato 112 milioni di euro ma non sono stati ancora assegnati i parziali ai singoli consorzi - chiarisce Valloggia - Secondo i nostri calcoli a Borgomanero dovrebbe arrivare poco più di un milione di euro, ma visto che c'è ancora incertezza sui criteri di assegnazione, non lo possiamo dire al 100%". In più avere assegnato il finanziamneto non vuol dire automaticamente averlo in cassa. Ad esempio, al Ciss Borgomanero non sono ancora arrivati i saldi completi dalla Regione nè del 2010 nè del 2011. Con queste gravi incognite, il nuovo documento di bilancio è stato ratificato la scorsa settimana dall'assemblea dei Comuni. L'articolazione dei servizi viene complessivamente mantenuta, così i posti di lavoro di personale dipendente e di cooperativa, ma non è stato possibile incrementare di un centesimo le spese: "Anzi, abbiamo dovuto ridurla - continua Valloggia - Per la prima volta nella storia del Ciss non abbiamo sostituito operatrici dipendenti o di cooperativa in maternità e ora ci troviamo con quattro persone in meno, con un conseguente ridimensionamento dei servizi". Tagliate poi tutte le forme di aiuto extra: "Fino all'anno scorso se la famiglia di un disabile o di un minore seguito da noi aveva gravi problemi economici potevamo pagare ogni tanto una bolletta o dare un contributo per l'affitto - specifica il presidente del Ciss - Ora chiaramente questo è del tutto impossibile". Altre attività a rischio sono quelle pagate direttamente da fondi specifici della Regine, come il progetto di assistenza scolastica per gli audiolesi, ancora nel "limbo" di un rifinanziamento non certo. In compenso, aumenta il contributo dei Comuni per il Ciss ("che rimane comunque tra i più bassi in zona" precisa Valloggia): da 26 euro pro capite a 30 euro pro capite, come già deciso in un'assemblea precedente ad aprile.

Lucia Panagini

Articolo di: venerdì, 06 luglio 2012, 12:38 p.
^ Top