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venerdì, 15 dicembre 2017
Articolo di: giovedì, 21 giugno 2012, 9:34 m.

"Cittadinanza onoraria per i bimbi stranieri nati a Borgomanero"

La proposta del direttore della Caritas di Novara, dopo il caso scuola materna

BORGOMNAERO - «Perché i club cittadini non propongono all'Amministrazione comunale di conferire la cittadinanza onoraria ai bambini stranieri nati a Borgomanero?». La proposta volutamente provocatoria l'ha avanzata don Dino Campiotti, da sei anni responsabile diocesano della Caritas intervenuto giovedì della scorsa settimana al ristorante “Pinocchio” al meeting di “Interclub”, organismo che riunisce i cinque clubs che operano sul territorio (Lions Borgomanero Host, Lions Borgomanero Cusio, Kiwanis Borgomanero, Soroptimist Alto Novarese, Rotary Borgomanero Arona). Pur non entrando nel merito della delicata vicenda che nelle scorse settimane aveva interessato una trentina di bambini, diversi dei quali extracomunitari la cui domanda di ammissione alla scuola dell'infanzia non era stata accolta in quanto non possessori della cittadinanza italiana (la delibera del Consiglio di circolo della scuola “Dante” era stata successivamente riveduta e corretta) don Dino ha posto l'accento sul tema dell'accoglienza nei confronti dei più bisognosi di aiuto. «La Caritas - ha detto il sacerdote - è stata definita dal nostro Vescovo Franco Giulio Brambilla la casa del Vangelo in mezzo alle case degli uomini. Io aggiungerei che la Caritas è la presenza del Vangelo in mezzo ai poveri». Don Dino ha parlato dell'attività svolta dalla Caritas attraverso cinquanta centri di ascolto operanti in altrettante località della Diocesi dove nel 2011 si sono rivolte circa dodicimila persone e son stati erogati aiuti per 850mila euro. «Lo stile dei centri di ascolto - ha sottolineato don Dino - non è però erogare solo assistenza fine a se stessa ma il nostro obiettivo è quello di promuovere i poveri». Con la sua organizzazione la Caritas si è trovata ad affrontare il drammatico problema della casa evitando che molti sfratti, in costante crescita, diventassero esecutivi. «Il nostro obiettivo - ha sottolineato - resta comunque quello di fare incontrare case senza famiglia con famiglie senza casa. Tra gli obiettivi raggiunti il più significativo anche dal punto di vista numerico resta comunque quello di essere riusciti a Novara a trasformare il villaggio del Cantiere dell'Alta velocità in un centro di accoglienza per novanta nuclei famigliari e per 380 persone. Con il coinvolgimento delle Fondazioni bancarie, della Provincia, dell'Associazione Industriali di Novara e delle organizzazioni sindacali è stato anche istituito il Fondo per la casa per cercare di bloccare i procedimenti di sfratto attraverso il pagamento degli arretrati dei canoni di locazione e la stipula di un nuovo contratto di affitto». Ma quello della casa non è il solo problema affrontato dalla Caritas, alle prese ogni giorno con tante altre situazioni di disagio legate alle “nuove povertà”, quelle create o accentuate dalla crisi. Don Dino e i suoi collaboratori affrontano queste problematiche indirizzando i loro sforzi per aiutare chi soffre: ne sono un esempio la recente apertura a Novara di una casa di prima accoglienza per ragazze madri con annesso un asilo nido e la “mensa solidale” ad Arona, avviata dalla Caritas e ora gestita da dodici associazioni di volontariato locali. Nel corso della serata il presidente di Interclub, Pierbartolo Giromini, presidente per l'annata sociale 2012-2013 anche del Kiwanis Club Borgomanero ha consegnato alla Caritas cittadina rappresentata da Bruna Mazzucchelli il ricavato dello spettacolo “La fortuna con la F maiuscola” messo in scena dalla Compagnia “Insieme per un dono” formata da soci e famigliari dei club cittadini.
Nella foto, di Panizza la consegna dell'assegno alla Caritas cittadina.

Carlo Panizza

Articolo di: giovedì, 21 giugno 2012, 9:34 m.
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