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sabato, 16 dicembre 2017
Articolo di: domenica, 15 maggio 2011, 12:16 p.

Corsi d’acqua borgomaneresi poco conosciuti, un nuovo volume fa luce

Il contributo storico-geografico dell’ex assessore colma la lacuna

BORGOMANERO - Quanti sono i borgomaneresi che sanno dell’esistenza della “Roggia Siana”, corso d’acqua che “ha origine da quattro ramificazioni diverse, tutte a sud di Borgomanero nelle zone Cascina Panighini e Cascina Rivano a quota trecento metri sul livello del mare e che dopo aver attraversato il Molino della Resiga più a valle della Cascina Cappuccina in zona Prazzone a Cressa confluisce nel torrente Agogna” ? Probabilmente si possono contare sulle dita di una mano. Come pure coloro che, fatta eccezione per i residenti nella frazione di Santa Cristina e per gli addetti ai lavori, non hanno mai sentito parlare del “Cavo Bono” che, in località “Testa” lontano da qualsiasi fonte di inquinamento, trasporta acque potabili e dopo un percorso di circa due chilometrici si disperde nei prati in località Meda a sud del centro abitato. A colmare tutte queste lacune ci ha pensato l’ex assessore ai lavori pubblici Salvatore Bucciero da sempre molto attento alle problematiche locali, che ha dato alle stampe (a proprie spese) in un numero ovviamente ridotto di esemplari, un libro dedicato alla “Idrografia della zona di Borgomanero”. La pubblicazione, molto interessante, è arricchita da fotografie, cartine, riproduzione di documenti storici e riferimenti legislativi inerenti i corsi d’acqua trattati. Nel volumetto vengono descritti non solo i due torrenti più conosciuti nella zona, l’Agogna e il Sizzone, ma anche i riali e le rogge, i ponti e i vecchi mulini che nel Medioevo, scrive l’autore citando Carlo M. Cipolla “erano più numerosi delle chiese”. Alcuni di essi -  come il Mulino Nuovo di San Marco, il Mulino Agazzini in regione Molinetto a Maggiate inferiore di Gattico, il Mulino Mazzola alla Baraggia di Suno e il Mulino di Sotto a Cressa di proprietà di Danilo Leonardi e Gabriella Tacca - si presentano in ottimo stato di conservazione. Bucciero ha consegnato alcuno copie della sua straordinaria ricerca agli amministratori locali. «Senza nessun impegno, s’intende – ci ha detto – anche se la mia speranza è che questa pubblicazione possa essere un giorno ristampata e distribuita anche nelle scuole». Sarebbe, aggiungiamo noi, un modo intelligente per far conoscere soprattutto ai più giovani l’esistenza di angoli suggestivi del territorio comunale a loro assolutamente sconosciuti.

Carlo Panizza

 

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Articolo di: domenica, 15 maggio 2011, 12:16 p.
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