Corriere di Borgomanero

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mercoledì, 13 dicembre 2017
Articolo di: lunedì, 31 luglio 2017, 10:05 m.

Cozze pulitrici, il progetto innovativo

Per il risanamento del lago d'Orta

CUSIO - Da un ritrovamento quasi fortuito (due anni fa, in un angolo remoto del Lago d’Orta, nel territorio di Gozzano) di «una popolazione di cozze native che ha colonizzato in un sedimento tuttora tossico», si è giunti ad un progetto innovativo. Nicoletta Riccardi (ricercatrice Cnr Ise di Verbania) e la collega Angela Boggero spiegano come è nata l’idea della quale il nostro giornale ha parlato recentemente. Dal titolo “Risanamento biologico dei sedimenti del Lago d’Orta e biomonitoraggio attivo delle aree costiere” di cui è capofila il Rotary Club (Pallanza-Stresa, Orta San Giulio, Borgomanero-Arona, Gattinara, Distretto Rotary 2031), sarà avviato nel gennaio 2018.

«I risultati della ricerca condotta sono stati presentati al Congresso mondiale tenutosi nel 2016 a Buffalo», con un confronto sui bivalvi d'Acqua dolce. Grande l'interesse della Comunità scientifica internazionale verso lo studio italiano. Le ricercatrici hanno pensato, quindi, di verificare la resistenza ai metalli di questi molluschi che assorbono e legano sostanze tossiche in modo che non siano più disponibili». Il progetto di risanamento che si sta avviando, grazie ad un ampio partenariato, interesserà l’Orta, divenuto (dalla seconda metà degli anni Venti del Novecento), un lago morto in favore del quale fu realizzato l'intervento di "Liming" e il ripopolamento ittico. 

Maria Antonietta Trupia

 

Articolo di: lunedì, 31 luglio 2017, 10:05 m.
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