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giovedì, 14 dicembre 2017
Articolo di: lunedì, 12 dicembre 2011, 2:47 m.

Cressa: morto il "Pepin", per trent'anni campanaro del paese

Oggi pomeriggio i funerali

CRESSA - Si svolgeranno oggi pomeriggio, a partire dalle 14,30, nella chiesa parrocchiale di Cressa, i funerali di Giuseppe Ceratti, 82 anni, campanaro per trent’anni della chiesa del piccolo comune del Borgomanerese, uomo molto gentile e alla mano e, pur se riservato, amico di tutti.

Il suo corpo senza vita è stato rinvenuto nel pomeriggio di sabato 10 dicembre in un fosso per l’irrigazione dei prati, che corre accanto alla strada di campagna che porta al cimitero di Cressa.A notare il cadavere dell'uomo, che abitava in via Jean de Fernex con la figlia Caterina (proprio di fronte al Municipio), altre persone che sono transitate lungo quella strada poco dopo. 

Tra loro anche l’assessore Nello Pagani, che ben conosceva il “Pepin” (così era conosciuto in paese Giuseppe Ceratti) e che ha dato l’allarme. Il ritrovamento tra le 15,30 e le 16.
«L’abbiamo avvistato quasi insieme – spiega Pagani – io e un’altra donna che risiede in paese. Era già morto. Era finito nel fosso, appena un metro dal livello della strada, fosso che, per il periodo in cui siamo, era senz’acqua».

Sul posto sono giunti i Carabinieri, che non hanno riscontrato sul corpo dell'uomo e neppure nella zona alcun elemento che potesse far pensare a una morte violenta. Stando a quanto è stato possibile ricostruire, l'82enne si era recato in sella alla sua bici a trovare la moglie, deceduta già da qualche anno e originaria di Cavaglio d’Agogna, al locale cimitero. Dopo la visita alla consorte, stava facendo rientro a casa, sempre in sella alla sua bicicletta, quando, per un probabile malore, ha perso il controllo della sua due ruote, finendo nel piccolo fosso che corre lungo la strada di campagna.L'uomo soffriva di alcune patologie e aveva da tempo qualche problema di salute. Pensionato, aveva lavorato per diversi anni in un'azienda meccanica di Novara.

«Il “Pepin” – continua l’assessore Pagani – era ben voluto e stimato, come tutta la sua famiglia. In paese lo conoscevano tutti. E’ stato per un trentennio il campanaro della chiesa. Molto legato al vecchio sacerdote di Cressa, don Franco Pilone, ora in pensione, quando morì il vecchio sacrista, iniziò a occuparsi della gestione delle campane della chiesa, avvisando il paese di ogni evento che succedeva e che interessava la comunità».

Giuseppe Ceratti era accudito dalla figlia Caterina, che è stata, tra l’altro, la terza persona a giungere sul luogo del ritrovamento del padre.
«Sabato – spiega Pagani - doveva andare ad acquistare una camicia per il “Pepin”, ma aveva voluto prima aspettare il suo rientro a casa. Non vedendolo tornare, ha deciso di andargli incontro, iniziando a percorrere la strada che porta al nostro cimitero. E qui ha visto la gente e ha scoperto cosa era successo al padre».

Monica Curino

Articolo di: lunedì, 12 dicembre 2011, 2:47 m.
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