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giovedì, 14 dicembre 2017
Articolo di: venerdì, 19 ottobre 2012, 9:27 m.

Cureggio e Fontaneto preferiscono le bionde... cipolle!

Tra qualche mese la verdura tipica diventerà un presidio Slow Food

CUREGGIO –Se Tropea e Breme Lomellina sono universalmente conosciute per la “cipolla rossa”, Cureggio e Fontaneto d’Agogna lo saranno in futuro per la “cipolla bionda” che tra qualche mese entrerà a far parte a pieno titolo dei “presìdi” Slow Food, i prodotti di qualità scelti da “Slow Food”, l’associazione internazionale no-profit fondata nel 1986 da Carlin Petrini e operante in 150 Paesial mondo per promuovere l'interesse legato al cibo come portatore di piacere, cultura, tradizioni, identità, e uno stile di vita, oltre che alimentare, rispettoso dei territori e delle tradizioni locali. Se la “cipolla bionda” ha ottenuto il prestigioso riconoscimento il merito è di una coppia di giovani ristoratori: Gianluca Zanetta e la moglie Raffaella Fortina che con intelligenza e grande “savoir faire” gestiscono il blasonato agriturismo “La Capuccina” in aperta campagna tra Cureggio e Fontaneto d’Agogna. “Abbiamo iniziato a far provare la cipolla prodotta sul nostro territorio e in modo particolare dall’Azienda Agricola della famiglia Barbaglia – dice Zanetta – a colleghi chef titolari di ristoranti stellati che l’hanno utilizzata nella preparazione dei loro piatti rimanendone incantati. La nostra cipolla è quasi piatta, dolce e ha una consistenza delicata”. Sabato 27ottobre a Torino nell’ambito del Salone internazionale del gusto “Terra Madre” la “cipolla bionda” farà la sua prima uscita ufficiale in una manifestazione a livello mondiale. “Per far decollare il progetto che sfocerà tra qualche mese nell’inserimento della cipolla bionda tra le eccellenze di Slow Food – continua Zanetta – è necessario però un sostegno di carattere economico che ci è già stato assicurato da vari enti, tra cui il Comune e la Pro Loco di Fontaneto, la Camera di Commercio di Novara, il Comune di Novara. Confidiamo anche nel sostegno all’iniziativa da parte del Comune di Cureggio e di altre realtà locali. Riteniamo infatti che questo riconoscimento debba essere visto come un’opportunità per rilanciare l’economia della zona e favorire anche l’occupazione giovanile”. Nella foto, di Panizza, Gianluca Zanetta e la moglie Raffaella Fortina con le “cipolle bionde” prodotte nella zona.

Carlo Panizza

Articolo di: venerdì, 19 ottobre 2012, 9:27 m.
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