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sabato, 16 dicembre 2017
Articolo di: giovedì, 13 settembre 2012, 8:45 p.

Da Bogogno 2009 a Londra 2012, un viaggio nell’oro Olimpico

Franco Poletti ricorda la partecipazione di Zanardi ai Campionati Mondiali di Para Ciclismo su strada

BOGOGNO – “Sembrava solo ieri quando nel settembre di tre anni fa a Bogogno si sono tenuti i Campionati Mondiali di Para Ciclismo su strada. Il Gotha di questi straordinari atleti si è sfidato per la prima volta in Italia e proprio sulle strade della nostra Provincia. Ottimi i risultati per il Team Italia, guidato dal sapiente tecnico federale Mario Valentini, persona dotata innanzitutto di grande umanità. Tra i tanti campioni presenti delle quarantuno nazioni partecipanti figurava tra gli iscritti per la prima volta anche Alex Zanardi”. Inizia così il ricordo di Franco Poletti della partecipazione dell’ex pilota di Formula 1 alla gara sportiva di handbike a Bogogno.
“Gli occhi di tutti erano puntati su di lui – continua Poletti - la gente quasi lo coccolava e lui sempre sorridente e disponibile non si tirava indietro per una foto o un autografo. Quella persona che il grande Ayrton Senna riteneva uno dei più forti piloti del circus della Formula 1 si rimetteva in gioco iniziando da Bogogno. La sua tenacia aveva conquistato il cuore di tutti suscitando fortissime emozioni vuoi per le conseguenze del grave incidente capitatogli in una gara automobilistica, vuoi per la grande umiltà e per la serenità che il suo sorriso lasciava trasparire. Ricordo lo scetticismo di alcune testate in proposito, ma ricordo pure quello che mi disse il commissario tecnico Valentini, pronosticandogli un grande futuro: “Questo è tosto, quando si mette in testa, qualcosa non lo ferma più nessuno!” E ricordo anche qualche dichiarazione di Zanardi che all’epoca poteva sembrare una sbruffonata: “Il mio obiettivo è Londra 2012” Ricordo benissimo pure le dichiarazioni post gara dove riconoscendo i propri limiti, ripeteva il concetto, come un chiodo fisso “….vediamo a Londra”. In quella sfida mondiale i risultati furono buoni per un debuttante; 16° nella gara a cronometro con un distacco di 4’45 min. dal vincitore, lo statunitense Sanchez e 14° nella gara in linea, vinta da un austriaco davanti alla medaglia d’oro di Pechino 2008 il sudafricano Wan Dik con un distacco di 11’29 min. dal vincitore. Ebbene, la caparbietà e la grande forza di volontà, il tutto condito da sacrifici e sudore a volontà hanno ribaltato nel giro di poco tempo le gerarchie di questa disciplina sportiva. Dopo essersi aggiudicato nel frattempo qualche maratona, ha dapprima vinto alla grande entrambe le prove di Coppa del Mondo svoltesi a Roma e, dulcis in fundo, ha trionfato a Londra nelle Olimpiadi conquistando la Medaglia d’oro sia a cronometro dove ha inflitto allo statunitense Sanchez giunto terzo, un distacco di ben 45’04 sec., concedendosi poi il bis nella prova in linea conquistando l’oro dopo una spettacolare e prepotente volata davanti al sudafricano Wan Dik. È stato pure decisivo per la conquista della medaglia d’argento nella prova a squadre! Su Zanardi hanno scritto già tantissimo in molti, che altro aggiungere? Si potrebbero sprecare gli aggettivi finendo nella retorica ed allora dico semplicemente  grazie, grazie per le forti emozioni che ci ha fatto vivere con i complimenti di tutta Bogogno per gli importanti successi conquistati. Chissà – conclude Poletti - che un giorno Alex non senta il desiderio di ritornare in quel di Bogogno dove iniziò il suo viaggio, splendido e meraviglioso, con destinazione Londra! Noi lo aspettiamo…”.

Redazione online 

Articolo di: giovedì, 13 settembre 2012, 8:45 p.
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