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venerdì, 15 dicembre 2017
Articolo di: martedì, 15 marzo 2011, 12:00 m.

Dalla moda un messaggio “verde”

A Briga Novarese iniziativa per diffondere l’abitudine al riciclo

BRIGA NOVARESE - Effetto seta o raso per tubini o ampie gonne con top rigorosamente neri per la sera e applicazioni d’effetto. Un elegante abito da pomeriggio viola abbinato a borsetta e cappellino lavorati all’uncinetto. Vestiti da sposa che esaltano le tonalità del bianco o del beige...

Un atelier milanese d’alta moda? Un rinomato laboratorio o una boutique con le grandi firme del made in Italy? Sono, viceversa, qualcosa di originale, le creazioni nate dall’iniziativa di Mariella Bacchetta, Patrizia Poletti, Mirella Ravizza, Paola Urani e da un gruppo spontaneo (una quindicina i partecipanti) che via via si è aggregato per ricreare (in una sede privata) una frenetica attività sartoriale che, da modelli ideati, è giunta a produrre una quarantina di capi per ogni occasione.

Quale la novità? I materiali. Rigorosamente riciclati, spaziano dai sacchi dei rifiuti ai tondini scartati dalle lavorazioni del rubinetto, dalle retine colorate per frutta e verdura alle pagine di quotidiani o pagine gialle, da bustine delle cialde per il caffè al polistirolo per fare un bouquet alla sposa, dalle spugnette abrasive alla rete antigrandine, dai CD ai trucioli da imballaggio, dalla carta bianca scartata dalla cartiere alle cannucce colorate, sino ai teloni per gli ombrelloni, ai rotoli della carta igienica, ai tappi e ai fili elettrici...

Sono quaranta i modelli preparati da abili mani femminili (nessuna sarta di professione ma medici, impiegate, casalinghe) supportate da un aiuto maschile (che realizza fibbie, strutture in fil di ferro o legno, accessori d’abbigliamento) in un clima amichevole in cui sono coinvolte varie fasce d’età. «L’obiettivo del nostro lavoro che è culminato nella sfilata di moda di ieri, 13 marzo, “Che cosa mi riciclo” (nell’ambito di “Marzo in rosa”) è quello di diffondere l’abitudine al riciclo». Nell’anteprima proposta informalmente alla stampa in cui le protagoniste dell’iniziativa ci mostrano anche un vero e proprio book con la collezione completa, partecipa una delle modelle, Laura Botto Steglia, giovane di Soriso reduce dalla selezione a Salsomaggiore Terme e titolare del titolo “Miss in Gambissima Piemonte 2010”. Soddisfatto il sindaco, Rosanna Bellosta che si è detta contenta, «per l’impegno profuso e per la raffinatezza della proposta, utile per rilanciare l’abitudine alla raccolta differenziata». Curiosità della “produzione”: alcuni degli abiti sono proposti in versione “senior” e “junior” e verranno indossati domenica dalle madri con le loro bambine.

Maria Antonietta Trupia

 

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Articolo di: martedì, 15 marzo 2011, 1:04 m.
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