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giovedì, 27 luglio 2017
Articolo di: domenica, 20 gennaio 2013, 1:14 p.

Discarica alla Cumiona, scatta l’ora “x”

La conferenza dei servizi deciderà sulla richiesta per usarla per lo smaltimento di eternit

BORGOMANERO - Per la discarica di amianto che un’impresa locale vorrebbe realizzare in località Cumiona nella Valle del Sizzone si avvicina il momento della verità. Lunedì 21 gennaio alle 9 è infatti convocata a Palazzo Tornielli la Conferenza dei servizi alla quale, oltre agli amministratori locali, interverranno anche i rappresentanti di Regione e Provincia di Novara oltre naturalmente ai rappresentanti della “Savoini rag. Luigi di Savoini Giuseppe & C sas” che proprio alla Cumiona dal 1997 gestisce attività estrattiva di minerali di caolino e argilla, materia prima per l’industria ceramica. La ditta ha chiesto il rinnovo della concessione mineraria e per ricoprire il “buco” che si è formato per effetto dello sfruttamento della “cava” ha proposto di conferire terre e rocce da scavo congiuntamente  a coperture in cemento amianto. 

La proposta aveva subito provocato una levata di scudi e in città, a cura del “Comitato per la salvaguardia della Cumiona” e del “Movimento Cinque stelle – Beppe Grillo”, era stata avviata qualche mese fa una raccolta di firme. Sulla delicata questione a dicembre si era espresso anche il Consiglio comunale che con voto unanime aveva detto ‘no’ alla discarica. «Entro il 7 gennaio – aveva ricordato in quella circostanza il consigliere Pd Margherita Brigonzi – chiunque ha la possibilità di presentare in Regione osservazioni al progetto». Cosa che è stata fatta sia dalla sezione di Novara di “Italia Nostra” presieduta da Giulio Bedoni sia dal locale Circolo di “Sinistra ecologia e libertà”. “Italia Nostra” ha chiesto che il progetto venga respinto in quanto “il sito proposto per la discarica è collocato all’interno di una vasta area boscata, soggetta a svariati vincoli di tutela idrogeologici, paesaggistici e urbanistici”. “Sinistra, ecologia e libertà” ricorda inoltre che “i rischi sanitari del cemento amianto riguardano anche la dispersione di microfibre durante la movimentazione su camion del materiale, nonché la dispersione delle microfibre nelle falde acquifere o nei corsi d’acqua limitrofi, per via del percolato”. 

A difendere il progetto è ovviamente la ditta interessata che, prima di Natale, per spiegare alla popolazione la legittimità e la bontà della proposta aveva acquistato una pagina di un quotidiano nazionale. “Un giorno –aveva scritto l’amministratore Giuseppe Savoini – mi sono trovato a parlare con amici, vicini di casa, miei concittadini. Ne è emerso che tutti avevamo un punto in comune: smaltire delle coperture in eternit. A quel punto ho pensato. Ho un sito, la cava che tutti conoscono, quella della Cumiona che potrebbe essere adatta a ricevere questo materiale. Certo per me è un business – aveva ammesso Savoini – ma voglio che anche i miei concittadini possano godere dei frutti che potrebbe portare non solo nell’immediato ma anche per il futuro tale operazione. Prima fra tutte la possibilità da parte di tutti i cittadini di conferire nella discarica l’eternit proveniente dalla copertura delle case, dei condomini, delle tettoie e dei posti auto ubicati a Borgomanero”. Ma i benefici sempre secondo Savoini sarebbero anche altri e riguarderebbero ad esempio la creazione di nuovi posti di lavoro e, una volta finita l’operatività dell’impianto di smaltimento, la realizzazione di un’area attrezzata ad uso pubblico per il tempo libero dei borgomaneresi.Nella foto, di Panizza un momento della raccolta di firme avviata a Vergano a cura del “Comitato di salvaguardia della Cumiona”.

Carlo Panizza

Articolo di: domenica, 20 gennaio 2013, 1:14 p.
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