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giovedì, 17 agosto 2017
Articolo di: sabato, 07 aprile 2012, 11:00 m.

Duro “j’accuse” dell’associazione Alzheimer

«I famigliari dei malati sono lasciati sempre più soli»

BORGOMANERO - «I famigliari dei pazienti affetti da Alzheimer sono lasciati sempre più soli nella gestione del malato. E talvolta anche da parte degli stessi medici di base che non sono in grado di fornire informazioni adeguate sui servizi presenti sul territorio». Il “j'accuse” è di Viviana Beccaro presidente di “Alzheimer Borgomanero”. «Qualche giorno fa -racconta Beccaro - è venuto da noi un famigliare di un malato che ci ha riferito di aver chiesto al proprio medico notizie del Centro diurno Alzheimer di Suno, sentendosi rispondere: ma esiste ancora? Il Centro di Suno c'è, esiste, ed è convenzionato con l'Asl. Ci sono 22 posti letto nel reparto residenziale (Nucleo Alzheimer Temporaneo ), accessibili sia in forma convenzionata che privatamente, c'è la possibilità di un ricovero di sollievo per un periodo limitato da 2 a 4 mesi. L'inserimento dell'ospite è gestito dall'Asl, mentre per la forma privata l'accesso è gestito da una graduatoria interna a seconda del numero di richieste registrate. La stessa procedura viene applicata per gli inserimenti privati o convenzionati presso il Centro Diurno Integrato Alzheimer posto sempre all'interno del parco della Rsa (Residenza sanitaria assistenziale, ndr) ma collocato in un elegante edificio a se stante - l'ex Villa di caccia del Castello, con un ampio giardino dotato di un percorso esterno immerso nel verde. Per poter accedere al Centro Diurno è disponibile un servizio di trasportoda e verso il domicilio. I gestori della Rsa Castello di Suno dall'Ottobre 2010, coscienti delle necessità dei parenti dei soggetti affetti da Alzheimer, offre un ventaglio di soluzioni flessibili come, ad esempio, l'inserimento al Centro Diurno solo per alcune ore del giorno». L'amaro sfogo di Beccaro è giustificato dal fatto che “Alzheimer Borgomanero” ha lavorato con grande impegno con l'Asl per l'apertura del Centro di Suno, «un diritto dei malati e un dovere per una comunità civile. I centri Alzheimer nel nostro Paese - prosegue Beccaro - sono ancora pochi e la maggior parte dei malati viene ospitata in strutture residenziali per anziani non sempre idonee, con difficoltà di gestione da parte degli operatori e a scapito dei malati, spesso sedati per “tenerli tranquilli e gestibili”». Tuttavia, il recente rapporto europeo sulle demenze conferma che la maggioranza dei malati è curata a domicilio (86%) e che solo una piccola minoranza è ricoverata in struttura (10%) o in residenze specializzate (1%), e sempre di più la famiglia è lasciata sola a gestire il proprio caro. «Sapere cosa fare e come affrontare le problematiche relative al riconoscimento della malattia, all'ottenimento dei benefici di legge e conoscere gli aspetti di natura legale è un diritto del malato e di chi si prende cura di lui. Il peso dell' assistenza e delle cure, le paure e le angosce, tutto o quasi ricade sulla famiglia. Di fronte alle difficoltà legate alla malattia di Alzheimer -prosegue Beccaro - riteniamo sia necessario più che mai unire le forze e far fronte comune per sostenere il malato e chi si prende cura di lui. A questo proposito vogliamo lanciare un appello di collaborazione sul piano socio-sanitario per far convergere tutte le risorse umane e professionali in una risposta organica che prevede l'accompagnamento del paziente e della sua famiglia fin dalle prime manifestazioni della malattia». Tutte le attività promosse andranno a costituire il progetto “Insieme per l'Alzheimer”, che troverà sistemazione logistica nell'ambulatorio Uva dell'Ospedale di Borgomanero e nella sede dell'Associazione Alzheimer Borgomanero onlus. «Il progetto - spiega Beccaro - si prefigge di ottimizzare i nodi della rete esistenti, sia sanitari che socio-assistenziali, qualificandoli e orientandoli maggiormente alle patologie demenziali, al fine di razionalizzare l'approccio e di renderlo facilmente accessibile e fruibile all'utenza. L'obiettivo primario è prendere in carico il malato e i suoi famigliari per accompagnarli nel tragitto attraverso i Servizi». A supporto di questo progetto è partita la linea di ascolto “Pronto Alzheimer Borgomanero” per dare informazioni, supporto e consigli sulla gestione della malattia. La linea 0322-82910 è attiva ogni giovedì dalle 17 alle 19 e sabato mattina dalle 9,30 alle 11,30 (negli altri orari edurante il fine settimana risponde una segreteria telefonica che registra i messaggi in arrivo). 

Carlo Panizza

Articolo di: sabato, 07 aprile 2012, 11:00 m.
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