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sabato, 16 dicembre 2017
Articolo di: lunedì, 23 maggio 2011, 12:00 m.

Ex Bemberg: nuovo bando di vendita

La questione dibattuta dal Consiglio comunale di Gozzano

GOZZANO - Si è tornato a parlare di ex Bemberg, in questi giorni, a seguito dell’apertura delle buste contenenti le offerte per l’acquisizione dell’area. Dell’argomento, inoltre, si è discusso nei due Consigli comunali del 13 e 20 maggio.

Mercoledì scorso, il programmato incontro per l’apertura delle buste con le offerte (svoltosi a Novara alla presenza del presidente del Tribunale, Bartolomeo Quatraro) non ha dato l’esito sperato. Come ha confermato anche il sindaco Biscuola, le proposte non erano evidentemente significative e dopo una riunione a porte chiuse, è stato deciso di formulare un nuovo bando d’asta per la vendita all’incanto con scadenza il 30 giugno.

In questa occasione (sfumata) tre le opzioni evidenziate, relative a beni immobiliari, beni mobiliari e centrale termica. Da quanto trapelato nessuno dei tre offerenti, però, ha presentato offerte sugli immobili, mentre sarebbero stati espressi interessi verso centrale e macchinari. All’incontro novarese erano presenti gli esponenti del Comitato dei creditori. Tra di essi il sindaco, in rappresentanza del Comune (che vanta un credito per il mancato versamento Ici di anni pregressi), delegati dei lavoratori, curatori fallimentari e commissario straordinario. Il nuovo bando d’asta, in corso di perfezionamento in questi giorni, partirà da una base definita.

Circa lo stato creditorio del Comune si era appreso dall’assessore al Bilancio Stefano Cristina (lo scorso 13/5) che gran parte dell’avanzo di Amministrazione (pari a due milioni di euro) “derivano dall’accertamento Bemberg; saranno utilizzati solo nel momento in cui si realizzasse l’entrata.” Cristina aveva spiegato come il curatore fallimentare, oltre ad occuparsi della cessione della società, avesse provveduto all’accatastamento degli immobili “permettendo di avere l’esatta quantificazione dell’ICI dovuta”.

Nel Consiglio del 20 maggio, su interpellanza del consigliere di minoranza Biaggi (“Insieme per Gozzano”) è stato chiesto di“eventuali azioni intraprese dalla Giunta per la ricollocazione degli addetti e se corrisponde al vero la destinazione alle maestranze del solo 10% del ricavato della vendita di materiale e macchinari”. Biaggi ha esposto anche quesiti sugli aspetti ambientali (eternit abbandonato, eventuale rilascio di polveri di amianto, risultati carotaggi). Nel rispondere, il primo cittadino ha riferito dell’ultimo incontro (24/2) presso il tavolo di crisi al Ministero dello Sviluppo economico (presenti Regione, Provincia e Comune) “per la soluzione condivisa di un programma di ricollocazione delle maestranze” (che stanno usufruendo, attualmente, di un periodo di casa integrazione) e di incontri in Prefettura con Organizzazione sindacali, Associazioni industriali e curatori fallimentari. Sull’aspetto ambientale, Biscuola ha reso noto come gli organi preposti si stiano impegnando a “cadenze periodiche” nei controlli che, al momento, avrebbero fornito “dati poco confortanti per quanto riguarda il terreno” e confermerebbero la presenza di amianto.

Rimossi, invece, gli acidi residuati dai processi produttivi ormai interrotti, e isolato l’eternit grazie allo stanziamento regionale di 50mila euro. Ai fini del recupero Ici, il sindaco ha elencato le azioni intraprese, che comprendono l’assunzione di atti importanti come l’avvenuto censimento di “immobili precedentemente non censiti”. Il consigliere Biaggi dicendosi “parzialmente soddisfatto della risposta”, ha ribadito l’intenzione del suo gruppo di sostenere “azioni per il ricollocamento dei dipendenti” non solo di ex Bemberg ma anche di Ideal Standard e Fard.

Maria Antonietta Trupia

 

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Articolo di: lunedì, 23 maggio 2011, 8:11 m.
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