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mercoledì, 22 novembre 2017
Articolo di: giovedì, 01 marzo 2012, 3:29 p.

Fra Dolcino rivive nel romanzo "L'Ontano Nero"

Il borgomanerse Lorenzo Strona ricostruisce gli ultimi di vita dell'"eretico" medievale

BORGOMANERO - Fra Dolcino rivive nel romanzo "L'Ontano Nero" dell'autore borgomanerese Lorenzo Strona. Il libro ricostruisce gli ultimi anni di vita di Dolcino, nato probabilmente a Prato Sesia attorno alla metà del XIII secolo e bruciato sul rogo nel 1307. La sua vicenda, nonostante la precarietà delle fonti storiografiche, è ancora ben radicata nella memoria collettiva delle genti del Novarese, della Valsesia e del Biellese. Ma che “l’eretico” Dolcino sia stato un personaggio di notevole caratura negli anni a cavallo tra il Duecento ed il Trecento in una vasta area del territorio italiano, è cosa certa e con­fermata dal fatto che Dante Alighieri, pur scrivendo alcuni anni dopo la morte di Dolcino, gli dedichi due terzine del XXVIII canto dell’Inferno senza annoverarlo tra i dannati.

Quella dell’eretico novarese rimane una figura contro­versa che ha visto, nei secoli – e quasi fino ai giorni nostri – schierati su opposti fronti detrattori ed estimatori: gli uni e gli altri impegnati a farne una bandiera a sostegno di opzioni politiche e religiose contrapposte. Operazione questa dalla quale è del tutto alieno Lorenzo Strona che, nel romanzo “L’ontano nero”, imperniato sulla figura di Dolcino, edito in questi giorni da Giuliano Ladolfi Editore, ne tratteggia la figura e le vicende in un’opera nella quale la fantasia dell’autore si limita ad integrare le fonti storiche disponibili.

La narrazione si articola in due parti distinte: la prima che descrive le peregrinazioni di Dolcino e dei suoi alla ricerca di un luo­go dove costruire una “Gerusalemme di pace” antitetica alla corru­zione dilagante tra le gerar­chie della chiesa del tempo, e la seconda, segnata da sofferenze e vicende dolorose, nella quale gli eventi precipitano ad un ritmo sempre più incalzante, verso un epilogo che, per molti dei prota­gonisti, sarà tragico e sanguinoso.     

Il romanzo, nelle sue 220 pagine, ci consegna quindi il profilo di un personaggio di rilevante sta­tura morale che, nella successione incalzante degli eventi, sa assu­mere ora i tratti dell’eroe popolare schierato al fianco degli ultimi e dei diseredati, ora quelli dell’uomo di fede ancorato ad un ideale pauperistico e ad un’interpretazione innovativa delle Scritture, e, sempre e comunque, quelli dell’uomo profonda­mente innamorato della sua terra.

Il libro "L'ontano nero - Passione e morte di un eretico medievale" è pubblicato da Giuliano Ladolfi Editore. L'opera è disponibile in libreria e sul sito dell'editore www.ladolfieditore.it senza aggravio di spese postali.

Lucia Panagini

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Articolo di: giovedì, 01 marzo 2012, 3:29 p.
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