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sabato, 17 febbraio 2018
Articolo di: giovedì, 24 maggio 2012, 9:46 m.

Ghemme: continua la querelle sugli esuberi

Botta e risposta tra Consiglio di Biblioteca e sindaco sulla mobilità per i dipendenti comunali

GHEMME - Continua a tenere banco a Ghemme la vicenda dei possibili esuberi di 5 dipendenti comunali. E ora la discussione si sposta in biblioteca. Uno dei dipendenti individuati tra i "papabili" per la riorganizzazione sarebbe infatti la bibliotecaria. A prendere posizione a sua difesa nei giorni scorsi è stato il Consiglio di Biblioteca, con un manifesto affisso sulla bacheca pubblica. Sul volantino era paventato un taglio totale del personale a quello che è l'unico servizio culturale presente a Ghemme ed era denunciata la resistenza dell'amministrazione a spiegare il fatto.

"Ma quale resistenza? - ribatte ora il sindaco della Città del Vino, Alfredo Corazza - Volevamo mantenere il riserbo, perchè ci aspettano tre mesi di trattative con i sindacati. La nostra è una procedura di ampia garanzia perchè il nostro intento non è licenziare ma organizzare meglio il servizio. E vorrei puntualizzare che non si tratta certo dell'unico servizio culturale di Ghemme. Come dimenticare l'attività di scuole e associazioni?". Lo sfogo di Alfredo Corazza prosegue in un  comunicato: "Finché si è potuto non si sono prese decisione difficili, ma ora non è più tempo di tergiversare. E la responsabilità va cercata in Regione ed a Roma. Non si può conservare il livello di spesa precedente. Qualcosa va tagliato e lo si fa evitando di tagliare i servizi indispensabili e obbligatori per legge". La biblioteca costa all'anno al Comune di Ghemme 125 mila euro: "Anche facendo pagare 3 euro ad ogni utente, come proposto dal Consiglio di Biblioteca, con 350 persone che usufruiscono del servizio all'anno, come faremmo a coprire le spese?"

Lucia Panagini

Articolo di: giovedì, 24 maggio 2012, 9:46 m.

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