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mercoledì, 17 gennaio 2018
Articolo di: sabato, 30 giugno 2012, 10:52 m.

Ghemme: i cittadini “occupano” il Comune

Faccia a faccia tra il sindaco e i residenti su tasse e centro estivo

GHEMME – Una protesta simbolica che si è trasformata nel giro di pochi minuti in un faccia a faccia reale con il sindaco, con tanto di urla e di toni decisamente accesi. E’ accaduto ieri sera a Ghemme dove circa 40 cittadini, guidati dai consiglieri di opposizione, si sono recati in Municipio ad approvazione del bilancio 2012 appena conclusa. Oltre un’ora e mezzo di confronto, a cui il primo cittadino Alfredo Corazza ha risposto colpo su colpo. I più agguerriti? I genitori delusi da un centro estivo “dal servizio poco chiaro e dalle tariffe troppo alte, costretti a portare i figli altrove”.

La serata di protesta è cominciata alle 21.30 davanti alla Chiesa Parrocchiale, dove il capogruppo della lista di opposizione “Viva Ghemme Viva” aveva organizzato una sorta di contro-consiglio comunale. “Abbiamo deciso che era più importante parlare con voi ghemmesi e spiegarvi cosa sta succedendo che votare un bilancio di aumenti – ha detto all’ottantina di persone riunite in piazza – L’Amministrazione Corazza ha passato due anni a buttare soldi per comprare immobili e terreni inutili e ora sta facendo pagare il conto ai cittadini”. Poi l’invito: “Andiamo a dire queste cose al sindaco, andiamo in Comune”. Sembra una semplice boutade ma qualcuno raccoglie la proposta. In quaranta circa raggiungono il Municipio, dove il Consiglio Comunale sul bilancio è appena terminato. Il sindaco non rifiuta il confronto, anzi, invita tutti ad entrare nel cortile del Municipio per un chiarimento. “Stiamo dando un segnale: così non va” riassume Brusotti. “Le nostre sono scelte politiche condizionate dalle decisioni di Roma e Torino e dall’aumento del costo del lavoro – risponde Alfredo Corazza – Solo per fare un esempio per i servizi socio-assistenziali abbiamo ricevuto dalla Regione solo 80 mila euro dei 355 mila euro pattuiti per il 2011 e per il 2012 non abbiamo visto un becco di un quattrino”. Ci vuole poco però per accendere il confronto: i cittadini domandano di centro estivo, aumento delle tariffe, controlli Tarsu, area ecologica (nel video, i momenti più accesi del confronto), ma anche situazioni personale. Urla, battute ironiche, fischi e appalusi ironici, fino alla richiesta del consigliere di opposizione Maura Ferrari al sindaco: “Forse sarebbe il caso di dimettersi”. “Ma quali dimissioni? – replica il primo cittadino – Sono orgoglioso del mio operato e sono convinto di aver fatto il bene del paese”. E’ quasi mezzanotte quando i cittadini lasciano il cortile del Comune, invitati dal consigliere Brusotti: “Si è fatto tardi”. Ma la sensazione è che il confronto sarebbe potuto durare ben più a lungo.

 

Lucia Panagini

Articolo di: sabato, 30 giugno 2012, 10:52 m.

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