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sabato, 16 dicembre 2017
Articolo di: martedì, 27 novembre 2012, 12:03 p.

Ghemme, premio ai dipendenti che recuperano crediti

Ma la minoranza consigliare protesta con i manifesti alla "Totò"

GHEMME - Un premio ai dipendenti che si adopereranno meglio per raggiungere le finalità del Comune, che, di questi tempi, non possono che riguardare la diminuzione dei costi. Lo promette il sindaco di Ghemme, Alfredo Corazza, che ha deciso di legare il “classico” premio di produttività alla spending review. Una proposta che però non piace all'opposizione.

L’idea è nata dall’esempio di un’impresa del territorio. "I titolari dell'azienda hanno dato 1000 euro di benefit a tutti i dipendenti che hanno contribuito al raggiungimento degli obiettivi aziendali – racconta il primo cittadino – Un atteggiamento che ci è piaciuto molto perché è un modo concerto per coinvolgere tutti nella fortuna dell’azienda. E a maggior ragione lo si dovrebbe fare in un Comune, dove gli amministratori restano solo per cinque anni e il personale molto più a lungo”. A rendere speciale il premio di produttività alla ghemmese è il traguardo a cui saranno legati i piani di lavoro dei dipendenti: l’ottimizzazione delle risorse. “In questo momento l’obiettivo più importante del Comune è obbligatoriamente realizzare la cosiddetta spending review e, di conseguenza, la valutazione del personale non potrà che essere collegata al loro impegno nel recuperare i crediti comunali, ognuno per la sua particolare area di competenza”.

L'idea però non piace alla minoranza in Consiglio Comunale, che sta protestando con tanto di manifesti con la celebre scena di Totò "... e io pago". Davide Ferrario, di "L'Alternativa", si dichiara "allibito" per le parole del primo cittadino Alfredo Corazza e attacca: "E' un ottimo esempio di incitazione alla repressione fisciale, degno di un concetto medioevale sia del rapporto di sudditanza cittadini/amministrazione che di un vago, anzi vaghissimo, senso del rispetto del lavoro dipendente". Il capogruppo de "L'Alternativa" esprime perplessità su come verrà attuata la proposta. "Quale metodo sarà usato per valutare questo speciale premio di produttività? Mi sembra una trovata inattuabile - dice - Ad esempio, la bibliotecaria non riscuote neanche più il denaro per le tessere; l'ufficio tecnico incassa sì le quote delle concessioni edilizie, ma questo devono essere versate obbligatoriamente prima, quindi non si può certo parlare di recupero crediti". Insomma, secondo Davide Ferrario un gran pasticcio. "Anche perchè se i contribuenti non dovessero versare il denaro, cosa faranno i dipendenti a tale scopo?"

Lucia Panagini

 

Articolo di: martedì, 27 novembre 2012, 12:03 p.
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