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giovedì, 14 dicembre 2017
Articolo di: martedì, 29 novembre 2011, 1:09 m.

Il “Venerdì Santo” di Romagnano patrimonio culturale dell’Unesco

Avviato il percorso per ottenere l’importante riconoscimento [guarda il video]

ROMAGNANO SESIA - Il “Venerdì Santo” romagnanese e altre organizzazioni italiane della “Passione” potrebbero ottenere il riconoscimento di “patrimonio educativo, scientifico e culturale” dell’Unesco. Il Comitato Venerdì Santo, infatti, fa parte di Europassione per l’Italia, associazione che coordina 26 realtà italiane che realizzano la Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo, aderendo a sua volta all’associazione Europassion, organismo che raggruppa località significative di tutta Europa che perpetuano gli stessi fini.  



Nello scorso fine settimana Angelo Moia, presidente del Venerdì Santo, e Giuseppe Ruga vice presidente Europassione per l’Italia, hanno recentemente  partecipato a Lizzano (Taranto) nel Convento San Pasquale Baylon, all’assemblea nazionale di Europassione per l’Italia con la partecipazione di 54 delegati delle 26 delegazioni provenienti da tutta Italia: argomento principale, la richiesta di candidatura nella Lista Propositiva Nazionale del patrimonio culturale immateriale dell’Unesco.

«Abbiamo avviato un percorso per ottenere questo importante riconoscimento a livello internazionale - spiega Ruga - proprio attraverso l’affiancamento del Ministero dei Beni Culturali, con il quale abbiamo contatti continui, e con il Progetto Culturale della Conferenza Episcopale Italiana stiamo predisponendo le procedure e analizzando i protocolli».  

Carlo Brugo

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Articolo di: martedì, 29 novembre 2011, 1:09 m.
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