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domenica, 21 gennaio 2018
Articolo di: sabato, 10 marzo 2012, 9:04 m.

Il caso del Tribunale di Borgomanero approda nell’aula di Palazzo Madama

Ad interrogare il ministro della Giustizia la senatrice Franca Biondelli

BORGOMANERO – Approda nell’aula di Palazzo Madama il caso del Tribunale di viale don Minzoni, sezione distaccata del Tribunale di Novara, già fortemente ridimensionato nelle funzioni e negli organici e per il quale è stato addirittura ventilato il rischio di chiusura.

Ad interrogare il Ministro della Giustizia Paola Severino Di Benedetto sul futuro degli uffici giudiziari è la senatrice Franca Biondelli. “Il Tribunale di Borgomanero – evidenzia la parlamentare del Pd-  è ubicato a metà strada tra Verbania e Novara. Questa sua particolare posizione geografica lo rende tutt’ora strategico per venire incontro alle esigenze di ordine giudiziario e amministrativo di un ampio bacino d’utenza. E’ inoltre sempre stata una sede giudiziaria con un carico di lavoro considerevole, al punto che ancora non molto tempo fa era stata avanzata la proposta di farne sede di Tribunale centrale. Nel corso degli ultimi anni- prosegue la senatrice Biondelli – la carenza di organico amministrativo e giudicante ha determinato il trasferimento di alcuni settori a Novara, fra cui quello facente capo alla figura del Giudice Tutelare, fatto che ha determinato un gravissimo disagio per i cittadini appartenenti al ceto meno abbiente  e socialmente più debole”.

Nell’interrogazione vengono forniti anche dati estremamente significativi: più di mille sono state le pratiche trasferite a Novara nel 2011per quanto riguarda il settore civile. In ambito penale, sempre per la carenza di personale giudiziario i procedimenti per convalida di arresto vengono da qualche anno trattati a Novara. I fascicoli iscritti nel 2011 sono stati 444. “Al Ministro – conclude Biondelli – chiedo se non ritenga alla luce di tutte queste considerazioni di promuovere ogni iniziativa mirata ad evitare la chiusura del nostro Tribunale che, lo ripeto, rappresenta una realtà di sicura efficienza delle giustizia e di valido servizio alla cittadinanza”.

Carlo Panizza

 

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Articolo di: sabato, 10 marzo 2012, 9:04 m.

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