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lunedì, 22 maggio 2017
Articolo di: martedì, 30 ottobre 2012, 6:44 p.

Il gozzanese Alessandro Tadini tra i primi 230 golfisti al mondo

Dopo 18 anni di professionismo arriva la stagione migliore di sempre

GOZZANO - Come il vino che migliora con il passare del tempo, anche il golfista gozzanese Alessandro Tadini dimostra di poter fare di più anno dopo anno. A 38 anni, dopo 18 stagioni di professionismo, Alessandro Tadini, per gli amici "Muso", ha infatti raggiunto la miglior posizione di sempre nel world ranking. A Challenge Tour concluso Alessandro è infatti al 229° posto nella classifica dei migliori professionisti di golf al mondo, dopo essere partito al 405° posto ad inizio stagione.

“E’ stata l'annata forse più bella della mia vita” confida Alessandro, al rientro da San Domenico, dove ha chiuso l’anno con un 19esimo posto. “Più bella perché è stata sicuramente la stagione più bizzarra e imprevedibile che mi sia capitato di vivere in 18 anni di professionismo sempre ad alti livelli. Avevo iniziato in una categoria superiore, pur a mezzo servizio, perché non potevo  scegliere i tornei più prestigiosi, data la posizione in classifica. Non potendo accedere alle gare con montepremi importanti, ho giocoforza dovuto prendere una decisione in estate ed impegnarmi sul Challenge”. 

Contento della scelta fatta?  
“Si, molto. Ho fatto la scelta giusta per ritrovare il mio ruolo. E infatti sono arrivate una vittoria, due secondi posti, un terzo posto  e poi – sempre di rilievo – due noni posti. Migliore  italiano… chi lo avrebbe mai detto? Ho ancora tanto da esprimere!”   

Come si allena?  
“La Federazione sta lavorando molto bene. Massimo Scarpa, il team manager della nazionale professionisti, ha costituito un gruppo di lavoro che ci permette di accedere a qualificati stage durante  l’anno, insieme con tutti i ragazzi. Preparatori atletici, psicologi, maestri… il team è affiatato e ritrovarsi insieme ci permette di crescere, sempre (dopo due anni con Alberto Binaghi, fondamentale per focalizzare l'attenzione su alcuni aspetti del gioco, ora Alessandro è seguito nuovamente da Allain Philippe, ndr)”  

Ma si impara sempre?  
“Certo! Faccio un esempio: dopo alcune buche sul campo dell’Open Challenge di Norvegia (9-12 agosto 12) - che ho poi concluso al nono posto - mi è caduta l’attenzione sulla posizione del grip della mano destra. Ho trovato una migliore posizione, perfetta davanti alla palla, che mi ha permesso di avere risultati eccezionali, continui per nove tornei di fila e sempre con ottimi risultati, di gran lunga sotto al par del campo. E’ molto bello poter scoprire di avere ancora da imparare dopo oltre 400 tornei disputati in ogni angolo del  mondo!"

Un momento da ricordare?  
“La vittoria in Danimarca, sofferta e per questo ancora più bella: tre buche supplementari  di spareggio con un giovane inglese di 25 anni. E’ stata una settimana perfetta perché arrivavo da un nono posto in Norvegia che mi aveva regalato la netta sensazione che qualcosa stava cambiando…”  

Programmi per il futuro?
“Quello che conta è ora la nuova stagione, che riparte all’inizio di dicembre dal Sudafrica e mi vede gareggiare nell’European Tour. L’aver concluso tra i primi 10 nel Challenge mi consente di poter scegliere le gare alle quali partecipare, quindi di pianificare con attenzione il nuovo anno, certo di poter dare il massimo per raggiungere ancora risultati importanti, per cui come sempre devo un grazie particolare ai miei sponsor Nobili Rubinetterie, H19, Callaway, Titlest e Footjoy.”  

Lucia Panagini

Articolo di: martedì, 30 ottobre 2012, 6:44 p.
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