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venerdì, 15 dicembre 2017
Articolo di: lunedì, 06 novembre 2017, 10:08 m.

Il miglior tapulone? E' quello di San Bernardo (fotogallery)

Tutti concordi alla sfida tra rioni per il miglior piatto tipico

BORGOMANERO - Tutti concordi. Sia la giuria tecnica formata da rappresentanti della Pro Loco e dell’Antica Cunsurtarija dal Tapulon, sia quella “popolare” non hanno avuto dubbi. Il miglior tapulone è quello del Rione San Bernardo. La sfida gastronomica denominata “Cinque tapuloni per un progetto” si è tenuta sabato sera presso il salone del Centro “Don Luciano Lilla” di Santa Cristina e ha visto la partecipazione oltre che di San Bernardo anche di altre quattro contrade cittadine: San Bartolomeo, Santa Cristina, Santa Cristinetta e San Gottardo. Un’iniziativa organizzata con finalità benefiche da quattro associazioni che operano sul territorio: Annfas Borgomanero onlus, “Gazza Ladra”, Associazione Terre della Croatina Cascinarmangiando e dall’Associazione San Bernardo. Il tutto con il sostegno della Fondazione della Comunità del Novarese presieduta da Cesare Ponti, della Pro Loco, della Antica Cunsurtarija dal Tapulon e del Comune. Alla presenza del Sindaco Sergio Bossi e di altri amministratori locali, ai numerosi commensali sono stati serviti in successione cinque tapuloni “anonimi” che i partecipanti alla serata hanno dovuto giudicare esprimendo la loro valutazione su una scheda. Le due giurie hanno lavorato separatamente ma, come si è visto hanno emesso un verdetto univoco. San Bernardo, grazie al suo cuoco di fiducia, Augusto Falda, da sempre appassionato di cucina e da anni componente dello staff della cucina del Gruppo Alpini di Borgomanero, ha sbaragliato tutti gli avversari che hanno comunque proposto un tapulone che è stato giudicato da tutti molto buono. Appunto per questa ragione non è stata stilata una graduatoria ma, vincitore a parte, tutti gli altri sono stati giudicati a pari merito. Nelle foto, alcuni momenti della piacevole serata nel corso della quale è intervenuto anche lo storico Alfredo Papale che ha raccontato le origini del tapulone: non quelle legate alla leggenda secondo cui il piatto venne cucinato dagli “improbabili” fondatori della città, tredici pellegrini che di ritorno dall’isola di San Giulio a Orta utilizzarono la carne del vecchio somarello che si era azzoppato trainando il carro delle vettovaglie, ma la storia vera, quella secondo cui il tapulone (o meglio la “carne picada”) era già noto ai tempi dell’invasione spagnola.

Carlo Panizza

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Articolo di: lunedì, 06 novembre 2017, 10:08 m.
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